Coronavirus

Toti: «Liguria fra le regioni che effettuano più tamponi», ma non è esattamente così

I numeri reali pongono la Liguria a "centro classifica". In alcuni indicatori, però, come il rapporto positivi x tampone, è fra le regioni più mal messe d'Italia. Attivo da oggi un punto walk through per i tamponi rapidi all’ex ospedale di Recco

Toti: «Liguria fra le regioni che effettuano più tamponi», ma non è esattamente così
Golfo Paradiso, 06 Novembre 2020 ore 14:30

«Ormai sono tanti i drive through o walk through dove i cittadini possono effettuare i tamponi. I numeri dei contagiati che hanno bisogno di effettuare questa analisi sono imponenti e per questo stiamo aumentando l’offerta: siamo una delle regioni che, in proporzione al numero di abitanti, sta mettendo in campo il più alto numero di tamponi, crediamo sia uno dei modi efficaci per riuscire a contenere la pandemia, che è il nostro primo obiettivo». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che questa mattina ha visitato il nuovo punto per i tamponi molecolari (rinofaringei) in modalità “drive through” attivato dalla Asl3 al padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare dove «dalla prossima settimana – ha aggiunto il governatore – arriverà anche la Marina Militare per affiancare i nostri medici e infermieri».

Il punto tamponi della Fiera, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30, sarà accessibile in auto, moto o bicicletta a seguito di prenotazione attraverso il servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl.

Per contestualizzare meglio questa affermazione di Toti, alleghiamo il grafico di riepilogo della Fondazione Gimbe sui dati di ieri, giovedì 5 novembre. Come si può vedere a colpo d’occhio, la Liguria è ottava per numero di tamponi ogni 100mila abitanti. Se tecnicamente è dunque vero che sia nella “prima metà della classifica”, si tratta comunque del “centro classifica”, sebbene, è indubbio, rispetto ai mesi scorsi vi sia stato un recupero e miglioramento netto. Se si guarda però solo ai tamponi di ricerca dei nuovi casi e non alla somma con quelli di controllo, la Liguria scende all’11mo posto, in quanto, sempre con riferimento ai dati di ieri, solo il 43% dei circa 6.500 tamponi elaborati è stato di diagnostica.

Va inoltre anche aggiunto che la Liguria è fra le regioni con il più alto tasso di positivi per tampone (ormai usualmente oltre il 18%, dietro solo a Val D’Aosta, Piemonte e Campania): più alta è quella percentuale, più è verosimile il numero assoluto di tamponi sia troppo basso rispetto al numero presumibile di contagi reali sul territorio, che dunque sfuggono al tracing. Nel grafico di Gimbe una classifica ancor più precisa di questo indicatore, basata sul rapporto tra positivi e totale dei tamponi diagnostici, non dunque di controllo (col risultato di trovare percentuali molto più alte su tutto il territorio nazionale): e qui la Liguria appare a maggior ragione fra le peggiori, dietro solo a Val d’Aosta, Veneto, Bolzano e Trento.

 

Attivo da oggi un punto walk through per i tamponi rapidi all’ex ospedale di Recco

Da oggi, inoltre, aumenta l’offerta per i tamponi rapidi antigenici in accesso diretto (senza prenotazione) e a piedi: Asl3 ha attivato questa mattina a Recco, presso l’ex Ospedale Sant’Antonio (Via Bianchi, 1), un nuovo ambulatorio, dedicato agli abitanti del Golfo Paradiso (dalle 9 alle 12 dal martedì al venerdì). Si aggiunge ai punti per i tamponi rapidi già attivati alla Commenda di Prè nel centro storico, ai Giardini Villa Rosa a Teglia e a Villa Bombrini a Cornigliano. A questi si aggiungerà, all’inizio prossima settimana, un ulteriore punto a Genova – Struppa. I tamponi antigenici rapidi consentono di avere il risultato in dieci minuti e, in caso di non-negatività, verrà eseguito contestualmente il tampone molecolare.

Per quanto riguarda l’offerta di posti letto sul territorio, il presidente Toti ha aggiunto che “il progetto di un nuovo ospedale covid alla Fiera è in piedi ma non è la priorità. In queste ore – ha spiegato – sta arrivando al San Martino un modulo della Croce Rossa che garantirà 24 posti letto in più per la media intensità completamente attrezzati a supporto dell’area di Osservazione breve intensiva del Pronto Soccorso. Questa è una boccata d’ossigeno. Al Galliera si sta lavorando per mettere in funzione entro 15 giorni una parte del padiglione C e stiamo lavorando anche sul terzo piano dell’ospedale di Rapallo perché possa accogliere altri 70 malati. Inoltre tra oggi e sabato apriranno a Genova nuove strutture a bassissima intensità destinate ai pazienti autosufficienti dimessi dagli ospedali dopo aver superato la fase acuta, così da garantire il turn over dei posti letto ospedalieri. Credo che, per ora, l’offerta di posti letto sia sufficiente rispetto alla domanda anche se si tratta di una domanda ancora imponente. Riteniamo in questo modo – conclude – di avere un orizzonte piuttosto lungo”.

In merito alla classificazione delle regioni in base ai dati del contagio, il Presidente Toti ha aggiunto: “Il governo ha fatto le proprie scelte sulla base dell’analisi dei dati forniti dalle regioni, vedremo come funzionerà nei prossimi giorni il meccanismo che hanno messo in piedi. Non credo sia il momento delle polemiche, penso sia il momento di collaborare costruttivamente per dare risposte ai cittadini, contenere l’epidemia e cercare il più possibile di limitare al massimo i danni all’economia e a chi lavora in questo paese: questo dev’essere un obiettivo condiviso tra Governo e Regioni, al di là dei legittimi punti di vista”.

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità