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Vaccini

Toti: “Obiettivi superati, siamo arrivati a 13mila dosi al giorno per 6 giorni a settimana”

La Liguria è già ben oltre il target indicato dalla struttura commissariale. Sulle riaperture "E' possibile pensare a partire dal 20 aprile"

Toti: “Obiettivi superati, siamo arrivati a 13mila dosi al giorno per 6 giorni a settimana”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 11 Aprile 2021 ore 07:22

La Liguria supera e quasi raddoppia il target di vaccinazioni individuato per le prossime due settimane dalla struttura del Commissario nazionale per l’emergenza Covid-19. 

“Arrivati a somministrare 13mila vaccini al giorno per 6 giorni a settimana”

E’ la valutazione fatta ieri sera dal presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti, nel punto giornaliero sulla pandemia nella nostra regione.  In particolare, a fronte di un obiettivo 7.814 dosi al giorno per 54.700 alla settimana dal 9 al 15 aprile e di 7.815 dosi al giorno, per 54.703 alla settimana, dal 16 al 22 aprile, la Liguria è arrivata a somministrare 13mila vaccini al giorno per 6 giorni alla settimana.

“Oltre il target indicato dalla struttura commissariale”

“La Liguria – osserva il  – non solo è perfettamente in grado di rispondere a questa richiesta ma è già ben oltre il target indicato. La campagna di vaccinazioni ha subito una forte accelerazione: basti pensare che siamo arrivati a 13mila vaccini al giorno per 6 giorni alla settimana, sfiorando alcuni giorni fa le 14mila somministrazioni in 24 ore, quasi il doppio di quelle indicate dalla struttura commissariale. Credo che questo risultato, assolutamente positivo, sia il frutto di un grande lavoro della nostra task force sanitaria che ha saputo coinvolgere in Liguria, primi in Italia, le farmacie e la sanità privata accreditata nella campagna vaccinale, al fianco dei medici di medicina generale e del servizio sanitario regionale”.

 

 

“Dalla prossima settimana arriveranno anche le prime 18mila dosi di vaccini Johnson”

 

“Da lunedì proseguiremo con la nostra programmazione di 12-13mila vaccini al giorno, per due settimane, poi speriamo che dall’ultima settimana di aprile le dosi comincino ad arrivare più copiose. Dalla prossima settimana arriveranno anche le prime 18mila dosi di vaccini Johnson che useremo immediatamente”.

Riaperture: “Possibile pensare dal 20 aprile”

 

“Credo che ci siano tutte le condizioni per iniziare a ragionare di riaperture dal 20 aprile – dichiara il presidente Toti sulle riaperture -, c’è bisogno di dare una prospettiva alle categorie. Penso che tanto in Liguria quanto nel resto del Paese gli albergatori debbano sapere quando riaprirà la mobilità per poter riaprire le loro strutture e assumere il personale e lo stesso vale per gli stabilimenti balneari che devono sapere quando aprire la stagione, per i ristoranti o per le palestre e gli impianti sportivi. Bisogna ragionare sulla ripartenza delle fiere e dei grandi eventi, come il Salone Nautico a cui noi stiamo già lavorando per la prossima edizione. Bisogna, insomma, programmare il futuro”.
Da lunedì – prosegue Toti – tornerà alla vita normale un pezzo importante della nostra popolazione, ovvero gli studenti delle scuole secondarie superiori, in presenza al 50%. Nel savonese e nell’imperiese, che escono dalla zona rossa, torneranno in classe anche tutti i ragazzi delle seconde e terze medie. È un piccolo passo verso la normalità e vogliamo andare avanti su questa strada”.

“170mila casi ogni 100mila abitanti”

 

L’assessore alla Sanità ha affermato che “confermano in tutte le province un’incidenza settimanale del Covid al di sotto dei 250 casi ogni 100mila abitanti, ovvero il numero superato il quale il governo ha previsto provvedimenti ulteriormente restrittivi. In Liguria l’incidenza è di 170 casi ogni 100mila abitanti e, in particolare, la provincia di Savona ha un’incidenza di 241 casi ogni 100mila abitanti, l’imperiese di 240 ogni 100mila abitanti, lo spezzino di 111 casi ogni 100mila abitanti e la città metropolitana di Genova di 138 casi ogni 100mila abitanti. Da lunedì quindi anche le province di Imperia e Savona usciranno dalla zona ‘rossa’ e torneranno in fascia ‘arancione’ ”.

Il commento sui dati

 

Per quanto riguarda i dati, Toti ha sottolineato che “anche oggi (ieri) sono stati effettuati tantissimi tamponi. Per quanto riguarda la pressione ospedaliera, abbiamo 12 ricoveri in più ma riteniamo si tratti di un’oscillazione fisiologica anche considerando che le dimissioni sono un po’ rallentate nei fine settimana. Sono stabili le terapie intensive. Dunque la situazione è immutata rispetto alla scorsa settimana: se come dicono gli esperti siamo arrivati al platò della terza ondata in Liguria, direi che l’abbiamo passata molto meglio del resto d’Italia”.

 

Il presidente ha poi osservato l’alto numero di decessi, 21 registrati oggi (ieri): “In realtà – spiega Toti – le persone scomparse per Covid sono 5 negli ultimi 2 giorni. Le altre, che purtroppo non ce l’hanno fatta, risalgono ai giorni passati, dal 27 marzo ad oggi, quindi alle ultime due settimane. Questo è dovuto ad un ritardo delle nostre Asl nel comunicare il dato: per questo ho chiesto ai direttori generali grande precisione e solerzia nel comunicare i dati perché, se è assolutamente vero che il grande dolore per la scomparsa di un proprio congiunto non cambia, credo che l’accuratezza dei dati sia importante per sconfiggere il virus e questi dati sono importanti per calcolare, ad esempio, il tasso di mortalità”.

“Vaccineremo in base all’età e alle patologie. D’accordo con Draghi e Figliuolo”

In merito, poi, all’ordinanza del Commissario Figliuolo sulle priorità della campagna vaccinale, Toti ha precisato: “Le priorità assolute del Paese sono l’età e la ultravulnerabilità dei cittadini, a scendere per età: sono grato al Presidente Draghi e al Commissario Figliuolo per averlo messo nero su bianco. Anche i sindaci che pensano alla vaccinazione del loro intero paese, come il sindaco di Monterosso che suggeriva di vaccinare tutto il paese in quanto di piccole dimensioni e con pochi residenti, devono sapere che non si può fare: un cittadino di Monterosso di 70 anni verrà vaccinato quando saranno vaccinati i suoi coetanei su tutto il territorio, quando ci saranno i 69enni verranno vaccinati a Monterosso e nel resto della Liguria e via via proseguiremo così seguendo le fasce di età”.

 

“Non vaccineremo sul territorio – precisa Toti – ma attraverso i grandi hub che ci consentiranno di fare decine di migliaia di vaccini al giorno, solo sulla base della categoria di rischio dei cittadini che è determinata dall’età e dalle eventuali patologie, non certo al territorio in cui vive. Seguiremo esattamente, come abbiamo sempre fatto – ha concluso – le indicazioni del governo”.

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