Coronavirus

Toti: “Questa settimana sensibile calo del contagio”

Il presidente ligure promette entro il 31 marzo abbastanza vaccini per tutti gli over 80

Toti: “Questa settimana sensibile calo del contagio”
Cronaca 23 Gennaio 2021 ore 07:53

“Ho incontrato insieme alla task force regionale il Commissario Arcuri, a Genova per la commemorazione di Guido Rossa. È stata l’ occasione per fare il punto sulle consegne dei vaccini. Confermata la riduzione dell’arrivo di dosi Pfizer per la prossima settimana, ma anche la ripresa dalla settimana ancora dopo e poi a seguire: dovrebbero arrivare vaccini sufficienti per tutti gli over 80, circa 200mila in Liguria, entro il 31 marzo. L’inizio della fase 2 è legato alle consegne di Pfizer. Per Astrazeneca, una volta ottenuto il via libera, sarà possibile fare una programmazione più esatta quando sapremo quali limiti metterà Aifa sull’età per la somministrazione”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del punto stampa di aggiornamento sul Coronavirus.

Toti: “Questa settimana sensibile calo del contagio”

“I dati sono incoraggianti e positivi: se oggi si rivedessero le zone saremmo in giallo. In quasi tutte le aziende sanitarie calano i ricoveri negli ospedali siamo sensibilmente sotto le percentuali che segnano le fasce di rischio per la media e l’alta intensità di cura. Ho letto con piacere – ha concluso – riguardo alla disponibilità dei medici di medicina generale, che incontrerò nelle prossime ore. L’accordo per la somministrazione dei vaccini è più semplice di quello per i tamponi perché le vaccinazioni fanno già parte del contratto”.

“È stato appena diffuso il report 36 che riguarda la settimana dall’11 al 17 gennaio – ha detto Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione Alisa – un report importante, perché definisce chiaramente un cambiamento di trend. Diminuiscono tutti gli indicatori di trasmissione, l’indice RT è sotto l’ 1 e non abbiamo una pressione sugli ospedali oltre la soglia indicata come stress per il nostro sistema. Vedremo cosa succederà la prossima settimana: perché la Liguria scenda in fascia gialla ci vogliono due report consecutivi come questo. È indubbio comunque che le misure prese per le feste e nel periodo successivo hanno portato buoni risultati”.

“Questa settimana abbiamo subito una riduzione consegna vaccini a seguito di decisione unilaterale Pfizer – ha detto Barbara Rebesco, direttore della struttura complessa Politiche del farmaco di Alisa e referente regionale per la logistica del vaccino – Grazie alla prudenza nella pianificazione abbiamo potuto mantenere il nostro programma di vaccinazioni. Abbiamo raggiunto 40mila dosi somministrate, l’84% delle dosi ricevute. Purtroppo anche per la prossima settimana è stata stabilita una forte riduzione delle dosi, riceveremo solo 10 pizza box su 17. Quindi abbiamo messo in campo una nuova pianificazione per mettere in sicurezza il sistema, in modo da garantire la seconda dose a chi deve riceverla nella prossima settimana. Negli stessi giorni arriveranno anche le prime 1700 dosi del vaccino Moderna”.

“La pressione sugli ospedali è in calo sia nella media intensità sia nella terapia intensiva – ha detto Angelo Gratarola, responsabile dipartimento interaziendale regionale emergenza urgenza – e anche la pressione sui pronto soccorso non è elevata, anche se oggi è stata una giornata difficile un po’ difficile al pronto soccorso del San Martino, a causa dei tempi necessari per trasformare reparti covid in reparti non covid per la pulizia e la disinfezione. Qualche difficoltà, capiamo bene il disappunto dei pazienti e dei parenti. Domenica mattina aprirà un reparto medico con 20 posti letto che aiuterà ad alleggerire il pronto soccorso e ad andare verso una gestione normale”.

“La sensazione è che questa sia stata la settimana più tranquilla dopo molte settimane di maggiore movimento – ha detto Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova – A stasera la disponibilità dei posti letto liberi è al 60%: c’è stato un turn over importante con molte dimissioni e un afflusso rallentato di nuovi pazienti sia dal domicilio che dal pronto soccorso”.

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