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62 panetti mischiati col caffè

Traditi dalla pessima saldatura: Finanza scopre 32 chili di hashish nel doppiofondo dell'auto

Il mezzo fermato al confine con la Francia. Il corriere arrestato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti

Cronaca 03 Giugno 2021 ore 10:44

Ha tentato di varcare il confine con l'Italia, alla barriera di Ventimiglia, con oltre 32 chilogrammi di hashish occultati in un doppio fondo della sua auto e destinati al mercato ligure. Ma le pessime saldature con cui era stato creata l'intercapedine hanno insospettito i militari della Guardia di Finanza, oltre ai cani antidroga, che non si sono fatti distrarre dal fatto che i 62 panetti nei quali era suddiviso lo stupefacente erano ricoperti di caffè, un sistema per confondere proprio le unità cinofile.

E' successo lo scorso 28 maggio, ma la Finanza ne ha dato notizia solo nelle scorse ore. "L'operazione - spiegano dal comando di Imperia - è avvenuta nel contesto dei servizi volti alla repressione dei traffici illeciti. Il 28 Maggio, presso la barriera autostradale di Ventimiglia, i finanzieri della  Compagnia di Ventimiglia, durante le operazioni di ispezione di un’autovettura con targa spagnola in entrata dalla Francia, hanno eseguito l’arresto, in flagranza di reato, di un cittadino marocchino e sequestrato circa 32 kg di hashish. I militari operanti, infatti, diffidando delle risposte contraddittorie rese dal conducente in merito al viaggio, decidevano di approfondire il controllo facendo intervenire sul posto le unità cinofile in dotazione al Reparto. Grazie alla segnalazione dei cani anti-droga e ad una più accurata ispezione del veicolo, i militari scoprivano che nel pianale posteriore della macchina erano presenti delle anomale saldature. Queste ultime venivano schiuse e poteva così accertarsi che sigillavano un doppio fondo contenente 62 involucri di cellophane, mescolati a caffè in polvere. Gli involucri, a loro volta, racchiudevano 260 panetti e 681 ovuli contenenti complessivamente 32,234 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish". 

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Le Fiamme Gialle traevano quindi in arresto il corriere marocchino, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti ex art 73 del Testo unico delle leggi in materia di stupefacenti. Inoltre si sottoponevano a sequestro l’ingente quantitativo di droga, il mezzo utilizzato per il trasporto e l’occultamento della sostanza stupefacente e 1500 euro circa di denaro contante, in relazione al quale l’arrestato non forniva adeguate spiegazioni. L’arresto ed i sequestri eseguiti sono stati tutti convalidati dal G.I.P. del Tribunale di Imperia.
Nell’ultimo semestre ammontano a circa 200 i kg di stupefacenti sequestrati dalla Guardia di Finanza durante i quotidiani servizi predisposti a presidio del Confine di Stato, con l’arresto di 4 responsabili.