Trasporta cavallo non in regola con la profilassi: maxi multa a Santo Stefano

Non era stato sottoposto al test per l'anemia equina: 3mila euro di multa. E in rete la sorpresa: sulla contagiosità della malattia, Wikipedia mente

Trasporta cavallo non in regola con la profilassi: maxi multa a Santo Stefano
Cronaca Valli ed entroterra, 25 Agosto 2018 ore 12:39

Maxi multa di oltre 3mila euro per la titolare di un maneggio di Leivi, pizzicata dai Carabinieri Forestali di Santo Stefano d’Aveto mentre trasportava un cavallo, di sua proprietà, risultato non essere stato sottoposto al test di Coggins.

Anemia equina, profilassi e pericoli

La multa può apparire molto salata, ma come ricordano gli stessi Carabinieri, nel 2010 nella sola Val d’Aveto per colpa di un’epidemia di anemia infettiva equina si erano dovuti abbattere oltre 100 animali. Il test di Coggins, a cui per legge i cavalli devono essere sottoposti ogni tre anni, rivela se l’equino è positivo o meno agli anticorpi della malattia. In molti casi di positività il cavallo non è comunque tecnicamente “malato” (in fase acuta), ed è anzi asintomatico: malgrado ciò, seppure con probabilità inferiori, può comunque diffondere il contagio, di cui sono principali vettori gli insetti ematofagi, ed è per questo che ai capi risultati positivi, anche se asintomatici, è proibita la movimentazione e il trasporto.

Grassettiamo questo concetto perché qui arriva una bella sorpresa: sulla pagina italiana di Wikipedia dedicata a questa patologia animale, che noi stessi abbiamo consultato chiedendo poi pareri a dei veterinari onde meglio contestualizzare la notizia locale, si nega che ciò possa avvenire. Lo si fa con un registro linguistico traballante e presumibilmente indizio che a redarre tale sezione sia stato un non addetto ai lavori, ma si esprime un concetto a dir poco pericoloso, che, sottolineiamo, non è condiviso dalle pagine di Wiki in altre lingue né, soprattutto, dal consenso scientifico veterinario. È dal 2011 che sull’enciclopedia online, nella versione italiana dedicata alla malattia, appare questo paragrafo che definisce l’AIE una patologia “particolarmente poco contagiosa”: Wikipedia è uno strumento di diffusione del sapere eccezionale, ma nelle maglie della sua natura aperta e condivisa possono – come appare in questo caso – passare inosservati errori, volontari e involontari, talvolta tutt’altro che trascurabili.

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