È polemica

Trasporti e distanziamento, Toti replica alle accuse: «Il Governo vuole la Liguria bloccata e impaurita»

L'amministrazione regionale ligure continua a sfidare le disposizioni governative su Covid e trasporti: «Ad essere irresponsabile è il cambiamento delle regole in pieno fine settimana»

Trasporti e distanziamento, Toti replica alle accuse: «Il Governo vuole la Liguria bloccata e impaurita»
Chiavari - Lavagna, 02 Agosto 2020 ore 16:04

«Il Pd invece di criticare come al solito, pensi alla confusione generata dal suo governo che ancora una volta si dimostra inadeguato, cercando di cambiare le regole durante un week end di piena estate, lasciando a piedi passeggeri e turisti». Risponde così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti alle critiche dell’ordinanza di Regione Liguria che prevede che su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale sia consentita l’occupazione del 100% dei posti a sedere e per i posti in piedi secondo le regole del distanziamento, con l’utilizzo obbligatorio di mascherina per tutto il viaggio.

Trasporti e distanziamento, Toti replica alle accuse: «Il Governo vuole la Liguria bloccata e impaurita»

«Invece di criticare – continua Toti – il Pd locale dovrebbe far mettere d’accordo i suoi ministri che cambiano le regole dalla mattina al pomeriggio e capire a chi vuole dare ragione: a quello dei trasporti o a quello della salute che da ore litigano. Evidentemente non gli è bastato di aver bloccato la Liguria con le autostrade, ora vuole bloccarla anche con i treni».

«Gli irresponsabili sono al governo – aggiunge l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino – che di sabato sera, con tutte le persone che si sono già dotate di biglietto per ritornare o andare al mare oppure ritornare a casa o al lavoro, emette un’ordinanza che dimezza i posti sui treni in gran parte delle regioni e che pone le banchine delle stazioni in una situazione a dir poco di disagio, con migliaia di persone ad assieparsi a fronte di treni che non ci sono. Se poi il Pd vuole aumentare i convogli che contribuisca presso il suo ministero a farci avere le risorse perché i treni possano viaggiare in maggior numero in Regione Liguria, non solo in termini di risorse finanziarie, ma anche di mezzi e di persone che ancora mancano per poter avere un servizio adeguato. Tenendo conto che la Regione ha già fatto la scelta, siglando un accordo con Trenitalia, di mettere un numero di treni superiore al 100% sulle linee più richieste che, pur non figurando in orario, vengono messi a disposizione in caso di necessità».

«Tutto ciò è coerente evidentemente – conclude Toti – con un partito che vuole la Liguria bloccata e impaurita e che tifa per la decrescita infelice».

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