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Trasporto ferroviario e “Fase 2” in Liguria: «Ancora lontane le misure sulla sicurezza in stazione e a bordo treno»

Sindacati preoccupati: manca un piano preciso di ripresa del servizio, e le misure di controllo di assembramenti, distanziamento sociale e sicurezza sono ancora tutte solo nell'aria

Trasporto ferroviario e “Fase 2” in Liguria: «Ancora lontane le misure sulla sicurezza in stazione e a bordo treno»
Cronaca Chiavari - Lavagna, 30 Aprile 2020 ore 14:30

Treni e “Fase 2” in Liguria: i sindacati lamentano si sia ancora indietro nell’organizzare controlli, sanzioni e misure di sicurezza in vista del pur molto parziale ritorno alla “normalità”.

Trasporto ferroviario e “Fase 2” in Liguria: «Ancora lontane le misure sulla sicurezza in stazione e a bordo treno»

«Ieri si è svolta la video conferenza con la Regione Liguria rispetto alle questioni aperte sul trasporto ferroviario in Liguria per il quale, rispetto alla Fase 2, mancano risposte su controlli e sanzioni», spiegano in una nota stampa i sindacati di categoria  Filt Cgil Liguria, Uil Trasporti Liguria Fast e Orsa. «Le questioni poste al tavolo con l’Assessore regionale ai trasporti e la direttrice del trasporto regionale di Trenitalia, sono molte e riguardano: da quali sono i tempi e i modi previsti per il ripristino del servizio regionale e a lunga percorrenza, quali le misure di distanziamento previste a bordo treno (prenotazione obbligatoria, posti marcati, ecc)? E ancora chi controlla l’affollamento a bordo e il distanziamento nelle stazioni, le sanzioni per chi viola le regole, quali sono le misure previste circa la compensazione dei maggiori costi (DPI, igienizzazioni, ecc) e dei mancati introiti da biglietti. Insomma un quadro ancora complesso per il quale l’Assessore ha condiviso con le Organizzazioni Sindacali la preoccupazione sui distanziamenti e tutto il resto, ma che allo stesso tempo non ha offerto soluzioni concrete ai problemi. Rispetto all’organizzazione dell’offerta commerciale, saranno monitorati i flussi nei giorni successivi alla riapertura del 4 maggio per assumere decisioni in merito, alle quali seguirà la conseguente rimodulazione delle presenze in servizio degli addetti necessari».

Le Organizzazioni Sindacali restano in attesa della convocazione delle Prefetture, alle quali è stato chiesto un chiarimento rispetto alle responsabilità di controllo e sanzione circa le misure di distanziamento sociale a bordo dei treni e nelle stazioni.

La discussione con l’assessorato ai trasporti è stata aggiornata a venerdì prossimo.

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