L'incontro

Treni affollati, un vertice per trovare delle soluzioni

Forze dell’ordine per garantire regolare afflusso ai binari e la salita sui convogli

Treni affollati, un vertice per trovare delle soluzioni
Chiavari - Lavagna, 26 Luglio 2020 ore 15:29

Giovedì 24 luglio si è svolto un importante vertice dedicato alle gravi ripercussioni sulla circolazione ferroviaria prodotte dall’affollamento dei viaggiatori e dalla difficile applicazione delle normative di prevenzione sanitaria post Covid19.

L’incontro

Oltre all’Assessore ai Trasporti Gianni Berrino hanno partecipato Daniele Mari, Direttore Territoriale Produzione di RFI, Paolo Attanasio Direttore DPLH di Trenitalia, Sabrina Defilippis direttrice DPR Trenitalia, Giovanna Braghieri direttrice DPR Liguria, Enrico Pallavicini di Assoutenti Liguria a nome delle Associazioni Liguri dei Consumatori aderenti alla CLCU, Andrea Di Cesare di GenovaMilanoNewsletter, Andrea Pernigotti Presidente dell’Associazione Pendolari Novesi e Sebastiano Lopes del Comitato Utenti Trenitalia del Ponente.

Assoutenti e i Comitati hanno sottolineato i gravi disagi vissuti dai pendolari in questi mesi di ripresa post Covid19, riassumibili in questi punti:

A 2 mesi dalla ripartenza i flussi dei viaggiatori non sono ancora adeguatamente governati. I viaggiatori vista la disponibilità ridotta di posti sui treni DPLH si riversano sui treni regionali. E sui regionali esiste un problema “immunità di gregge” attraverso l’elusione delle misure di distanziamento, l’elusione dell’obbligo di indossare le mascherine, e l’assenza continuativa di un filtro preventivo a terra. Il MIT non ha finanziato nessun IC in più verso la Liguria, la Regione non ha risorse per finanziare Regionali in più, la DPR Liguria comunque non avrebbe personale e materiale in più da impiegare, la linea storica dei Giovi, chiusa la Succursale, non sopporterebbe la circolazione di treni in più, la DPLH non ha voluto correre il rischio industriale di implementare Frecciarossa in più fra Lombardia/Piemonte e Liguria, Thello e Trenord non hanno ripristinato l’intera offerta, Piemonte e Lombardia non hanno finanziato un numero congruo di treni per la Liguria, puntare su bus straordinari con le attuali condizioni autostradali è poco utile. Come consumatori e come pendolari non possiamo accettare di pagare i riflessi negativi di questa situazione e chiediamo il presidio di tutte le stazioni della Liguria da parte delle Forze dell’Ordine, eventualmente coadiuvate dall’Esercito al fine di controllare gli afflussi e verificare il possesso di adeguati titoli di viaggio per l’accesso ai treni e il possesso di idonee mascherine e richiediamo scorta delle stesse Forze dell’Ordine sui treni Regionale e IC al fine di sanzionare, come previsto dalle vigenti disposizioni, coloro che non facciano costante uso della mascherina.

Trenitalia si è detta totalmente d’accordo riguardo alla richiesta di utilizzo di forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizie Locali) ed esercito per garantire regolare afflusso ai  binari e la salita sui convogli esclusivamente ai viaggiatori in possesso di regolari titoli di viaggio e per garantire il rispetto delle norme di sicurezza anti Covid19. Trenitalia DPR ha assicurato il massimo sforzo aziendale per garantire la circolazione in sicurezza. Ha affermato di aver dislocato in Liguria personale in carico a DPR di altre regioni e di aver predisposto convogli di riserva da impiegare in situazioni di particolare domanda aggiuntiva di trasporto. Trenitalia DPLH ha riferito di avere contatti in via di finalizzazione con il MIT per la sostituzione dei due Thello cancellati con convogli IC Ventimiglia><Milano inseriti nel contratto del trasporto universale. Trenitalia ha annunciato anche la finalizzazione di trattative con il MIT per l’aggiunta di IC in servizio fra il nord Italia e le due Riviere Liguri.

Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati invieranno specifiche richieste per la sicurezza massima dei viaggi ferroviari e la rispondenza alle normative Covid19 alla Ministra degli Interni e ai Prefetti per l’impiego di forze dell’ordine ed esercito presso le stazioni liguri e in servizio scorta sui treni.

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