Nella mattinata di ieri, martedì 7 luglio, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Chiavari hanno arrestato un 38enne napoletano, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della
misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Genova, gravemente indiziato del reato di truffa aggravata in danno di persone anziane.
L’arresto a Chiavari
Il provvedimento cautelare riguarda una truffa commessa a Chiavari nel mese di maggio ai danni di una 87enne, alla quale erano stati sottratti oro e gioielli per un valore complessivo di circa 20.000 euro.
Le indagini hanno permesso di ricostruire i movimenti del 38enne, dal suo arrivo a Chiavari fino all’intercettazione da parte dei Carabinieri di Milano. Grazie alla visione dei sistemi di videosorveglianza e alla descrizione fornita dalla vittima, i militari sono riusciti a individuare l’immagine dell’uomo e a tracciare gli spostamenti successivi al reato.
È stato infine intercettato presso la Stazione Ferroviaria di Milano, dove è stato trovato in possesso della refurtiva, poi restituita alla vittima. In quella circostanza all’uomo era stato contestato il reato di ricettazione; solo grazie alle successive attività investigative si è giunti alla misura cautelare ora emessa.
Le indagini hanno documentato come l’indagato rivestisse il ruolo di trasfertista/corriere, ovvero colui che si reca presso le abitazioni delle vittime per ritirare denaro contante o beni di valore, dopo che un complice — il cosiddetto telefonista — aveva contattato i malcapitati. L’episodio ricostruito dai Carabinieri seguiva il consueto modus operandi: la vittima veniva contattata da sedicenti Carabinieri che la informavano che un suo congiunto aveva provocato un grave incidente stradale, con conseguente arresto. Contestualmente, la donna veniva invitata a consegnare denaro o gioielli per la presunta “scarcerazione”, che sarebbero stati ritirati da un appartenente alle Forze di Polizia o da un delegato del Tribunale.
Concluse le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.
(E’ fatta salva la presunzione di innocenza)