Cronaca

Truffa dello specchietto, una condanna e altri tre rinvii a giudizio

La banda di truffatori siciliani aveva compiuto quattro colpi a Chiavari nel luglio scorso

Truffa dello specchietto, una condanna e altri tre rinvii a giudizio
Cronaca Chiavari - Lavagna, 21 Febbraio 2018 ore 08:45

3 anni e 2 mesi di reclusione per Raffaela Mirabile, rinviati a giudizio gli altri tre membri della banda di truffatori che aveva colpito a Chiavari a luglio.

La truffa dello specchietto

Quattro truffe, di cui tre andate a segno ed una solo tentata, a Chiavari nel luglio scorso. Ad effettuarle una banda di quattro siciliani, che farebbero parte di una famiglia della provincia di Siracusa già nota alle forze dell'ordine per tali tecniche. La dinamica delle truffe è comune: alla guida di un'auto a cui è stato preventivamente rotto uno specchietto retrovisore, il truffatore avvicina un altro automobilista - come sempre in questi casi le vittime predilette sono gli anziani - sostenendo che in un urto avvenuto poc'anzi la rottura dello specchietto sia colpa di quest'ultimo, e chiede un immediato risarcimento in contanti. E talvolta qualcuno cede, come era capitato a un chiavarese 75enne raggirato mentre stava recandosi all'obitorio a trovare la sua compagna appena scomparsa: certo aveva ben altro per la testa in quelle ore.

Per la banda però ora i nodi cominciano a venire al pettine: come riporta il Secolo XIX di quest'oggi, è arrivata la prima condanna per uno dei membri, Raffaela Mirabile, 39enne. Nel suo caso vi era stato un vero e proprio furto: la vittima designata era infatti stata un 40enne disabile, che non era cascato nel raggiro - anzi aveva chiamato la polizia - ma nel frattempo la donna era riuscita a rubargli il portafogli che si trovava sul sedile posteriore della sua auto. Per la Mirabile ieri mattina è arrivata la condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione. Sono rinviati a giudizio anche gli altri tre membri, Paolo Mirabile, 41 anni, Salvatrice Gentile, 34enne, ed un 23enne che era stato denunciato ma, a differenza degli altri tre, non era stato sottoposto alla misura di custodia cautelare.