Chiavari

“Un momento delicato per lo sviluppo di Chiavari”

A tu per tu con Luca Garibaldi

“Un momento delicato per lo sviluppo di Chiavari”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 05 Febbraio 2021 ore 15:59

Per lo sviluppo di Chiavari è un momento delicato, con diverse sfide da affrontare che potrebbero avere ripercussioni sul lungo periodo.

Chiavari

È il pensiero del consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico, Luca Garibaldi, che ha sottolineato la situazione per l’ex tribunale di piazza Mazzini e del mondo della cultura, la sfida del Recovery Fund e delle vocazioni della città.

Palazzo della Cittadella ed il ruolo della cultura

Tanti progetti ma mai una certezza:

“Oggi, senza una reale discussione con la città, ci sono due progetti presentati dagli amministratori per l’utilizzo dell’ex tribunale – spiega -. La Cittadella è un tassello di un progetto più a lungo termine: quante sono le realtà culturali a Chiavari che non sono sfruttate in maniera adeguata? Penso non solo all’ex Tribunale, ma anche a Palazzo Rocca e alla Società Economica, al San Francesco e al Teatro Cinema Cantero, realtà sino ad adesso pensate come contenitori a sé stanti, divisi e da ristrutturare e riempire di contenuti”.

La soluzione costruire una rete culturale per il Tigullio:

“Un progetto di prospettiva è costruire un anello della cultura aprendo un dibattito pubblico coinvolgendo associazioni locali e figure esterne ed esperte”.

Il Recovery Fund non sia elenco della spesa

Urge una discussione anche per il Recovery Fund, dove le opposizioni in regione, hanno chiesto un consiglio straordinario:

“No ad un elenco della spesa senza una visione di progetto di lungo periodo. Senza visione e progettazione rischiamo di vedere sfumare una sfida e una possibilità unica che non si ripeterà più. Chiavari deve provare a ripensarsi a partire dal tema della scuola, del suo essere storicamente una città degli studi: e quindi capire come si intende organizzare nel futuro, tra poli scolastici, offerta formativa, servizi per gli studenti e formazione superiore, integrando sempre più le nuove tecnologie e gli spazi dell’economia digitale con il ridisegno della città”.

Decidere su cosa si deve puntare

La città ha la fortuna di avere più vocazioni: quali priorità?:

“Il sindaco si è autoimpegnato al progetto di restyling della Colmata chiedendo investimenti collegati alla realizzazione del depuratore, dopo che la vicenda è ferma da tre anni, e anche qui le prospettive non sono chiare. Siamo ad uno snodo strategico per il futuro della città capofila del Tigullio, che ha bisogno non solo di buona gestione, ma anche di visione. Credo che il prossimo appuntamento delle amministrative si giocherà su cosa vorrà fare da grande Chiavari, sul suo ruolo e sul post Covid”.

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