Assurdo

Un semaforo in A12 scatena l’ira di Toti

Caos autostrade sempre più fuori controllo, e da domani potrebbero scattare le chiusure totali di interi tratti: il Ministero convoca Aspi

Un semaforo in A12 scatena l’ira di Toti
Chiavari - Lavagna, 28 Giugno 2020 ore 07:44

È comparso all’altezza dello svincolo di Chiavari in A12, un semaforo in autostrada: altro tassello di giorni parossistici in cui il caos tra cantieri e ispezioni alle gallerie stanno paralizzando il traffico sulle arterie liguri, con l’ombra di chiusure totali che potrebbero scattare già da domani sulla A26 e i primi di luglio nel tratto di A12 fra Rapallo e Chiavari.

Un semaforo in A12 scatena l’ira di Toti, mentre il MiT convoca Aspi

«Un semaforo in autostrada! Anche questo ci tocca vedere nella tempesta perfetta di cantieri, incidenti e code chilometriche. Il semaforo rosso mettiamolo piuttosto davanti a questo piano folle che sta bloccando la Liguria! Non resteremo fermi davanti a questa condanna all’isolamento pronunciata da Aspi e Mit con questo piano di messa sicurezza che intrappola i liguri per ore in autostrada, paralizzando una regione intera», ha commentato adirato il presidente ligure Giovanni Toti su Facebook ieri sera. Toti annuncia che domani incontrerà «i sindaci e le categorie economiche per dire che faremo fronte comune contro questo disastro».

Da canto proprio Autostrade risponde che l’installazione del semaforo è stata decisa proprio per scongiurare l’ancor peggiore alternativa della chiusura totale del casello, ma la situazione resta in ballo, in quanto il casello di Rapallo potrebbe chiudere i primi giorni di luglio, per altro proprio in concomitanza con le feste patronali e dunque in ore particolarmente difficili per il traffico. Mentre domani potrebbe chiudere il tratto di A26 lungo il raccordo con la A10, per almeno 4 o 5 giorni. Alla ricerca di alternative il Ministero dei Trasporti, che in queste ore ha convocato Aspi: sul piatto una possibile diversa tecnica di ispezione delle gallerie che potrebbe ridurre i tempi richiesti per gli interventi, la cui scadenza è fissata al 15 luglio, dopo due settimane di proroga al primo limite fissato per il 30 giugno.

La crisi resta comunque in alto mare, con Aspi che ha indubbiamente la responsabilità di non aver provveduto all’ispezione e manutenzione delle gallerie per anni ed anni, finché le criticità non sono diventate impossibili da ignorare, ma che al momento si trova fra l’incudine ed il martello. Per rispettare le disposizioni imposte non può che intervenire massicciamente sulla rete viaria in questi giorni, con le chiusure ed i cantieri citati; dilazionare i lavori impatterebbe meno sul traffico ma non permetterebbe neppure lontanamente di concludere le ispezioni in tempo utile, né, naturalmente, si può pensare di accelerare le ispezioni intervenendo con maggiore superficialità: vi sono stati già troppi incidenti e morti lungo le autostrade liguri per potersi permettere una simile spregiudicatezza. Dopo la tragedia del Ponte Morandi nessuno può più osare chiudere un occhio: ma il risultato è il caos di queste settimane, e non si intravedono molte altre vie d’uscita realistiche.

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