Una nuova vita per via Gazzo a Leivi

Andrà predisposto entro il 31 gennaio 2018 il progetto di fattibilità

Una nuova vita per via Gazzo a Leivi
Valli ed entroterra, 15 Gennaio 2018 ore 07:41

Andrà predisposto entro il 31 gennaio 2018 il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la sistemazione dell’area maggiormente colpita dall’alluvione del 2014: il versante fra Case Selaschi e Buggigo e via Gazzo.

Una nuova vita per via Gazzo

Due milioni di euro, a tanto ammonta il finanziamento, del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, approvato dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale che servirà al Comune di Leivi per riaprire via Gazzo  e sistemare definitivamente e mettere in sicurezza il tratto di versante compreso tra  Case Selaschi e località Buggigo.
L’alluvione del 2014 aveva colpito duramente quest’area: in 700 metri di versante si erano verificate sei frane, due hanno colpito delle abitazioni, una ha sfiorato una casa. «Ci tocca ancora profondamente il ricordo della due vittime: i coniugi Armenise», sottolinea il primo cittadino di Leivi Vittorio Centanaro, la coppia infatti rimase travolta da una di queste frane che colpì la casa.
Interventi importanti sia dal punto di vista della sicurezza che della fruibilità del territorio, opere di cui si era interessata anche Striscia la Notizia che aveva fatto un servizio con l’inviato Capitan Ventosa.
«Sono soddisfatto – commenta il sindaco – per l’impegno morale che ci eravamo presi, ma anche per il comprensorio».

Via Gazzo, infatti, è stata una strada importante per mettere in collegamento la Fontanabuona con Carasco quando crollò il ponte che le univa e, anche in futuro, servirà come strada alternativa.
«Inoltre lungo quella strada si trova la stazione di sollevamento dell’acqua potabile di Leivi – aggiunge –, che nel corso di quei tragici eventi subì seri danni, e che venne rimessa in funzione in circa una settimana. Iren ha giudicato quest’area molto positiva per l’acqua sia a livello qualitativo che quantitativo e hanno aggiunto che in futuro potrebbe essere utile anche per altri Comuni».

Una zona strategica

Una zona strategica, quindi, sia a livello viario che di servizi. Ma non solo, infatti è anche abitata. «Il mio impegno e quello dell’ufficio tecnico – sottolinea Centanaro – sarà quello di fare in modo che i tempi vengano rispettati, anche per dare tranquillità alle case a Buggigo e Selaschi».
Una prima tranche di interventi era stata realizzata grazie a delle somme urgenze con le quali si era andato a mettere in sicurezza le due frane più vicine alle case. Una terza casa è stata completamente sventrata da una frana, ma si trattava di un rustico di cui ora restano solamente macerie.
I lavori devono obbligatoriamente terminare  entro il 31 maggio 2019.

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