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Unicef sogna un nuovo festival della poesia

Il monte di Portofino e la convenzione

Unicef sogna un nuovo festival della poesia
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 28 Marzo 2021 ore 10:46

“Con il cuore pieno di emozione e di soddisfazione, siamo qui a raccontarvi di come il Monte di Portofino è diventato baluardo dei diritti dei bambini e il simbolo di una nuova rinegoziazione dei diritti per le generazioni che verranno.

Per ricordarne la necessità e l’impegno, Unicef è pronto a bandire un nuovo festival della poesia sulla tematica dei diritti dei bambini, a cadenza annuale.

E la centralità del bambino che viene definitivamente consacrata dalla storia e dalle esigenze di una società alla ricerca di una identità che si è dispersa in mille rivoli dei secoli passati, nelle ideologie fallite, nelle esperienze deluse, negli egoismi camuffati da solidarietà, nel potere delle armi troppo spesso sacralizzato.

La centralità ha inizio da qui. Intanto è stata affrontata a livello mondiale la ricerca di norme comuni a tutti i popoli che richiamassero i diritti dei bambini.

Ciò è avvenuto il 20 novembre del 1989 allorquando l’Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato il testo della Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia, una Convenzione internazionale con forza di legge a tutti gli effetti.

Sappiamo ormai per esperienza che a livello internazionale, con maggiore frequenza che sul piano nazionale, le leggi sono disattese. Sappiamo tutti della drammatica condizione in cui si trova l’infanzia malgrado legislazioni proliferanti in ogni paese.

In Italia, patria del diritto, possiamo dire che la legislazione a favore dell’infanzia è certamente all’avanguardia, presentando una certezza di diritto che avrebbe dovuto, già da tempo porre l’infanzia al centro dell’attenzione.

Purtroppo, sappiamo che proprio l’infanzia è un centro da tiro al bersaglio. Per i troppi impressionanti casi che vengono alla luce e che nascondono fatti ancora più gravi.

Per dare vera centralità all’infanzia, occorre che questa sia centrale nelle coscienze dei cittadini. Occorre impostare un discorso pubblico che ricada nel privato, per una reale garanzia, un controllo democratico che apra prospettive nuove: cioè, l’infanzia come valore, come anticipazione reale di un futuro degno di essere vissuto.

L’occasione per un discorso di questa natura è stata offerta dal vertice mondiale dei Capi di Stato e di Governo, del 29/30 settembre 1990 a New York.

Evviva, il Monte di Portofino, tutti lì il 27 maggio 2021 per la ricorrenza della Convenzione! ”

Franco Cirio 

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