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Covid 19

Vaccini, Toti: “Piano in Liguria va avanti. Dove rischio minore si riapra”

Le vaccinazioni degli over 80 si concluderanno entro maggio. Prima possibile la ripartenza

Vaccini, Toti: “Piano in Liguria va avanti. Dove rischio minore si riapra”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 24 Febbraio 2021 ore 15:59

“Non mi interessano le classifiche sui vaccini. Stiamo rispettando il nostro piano vaccini sulla base delle dosi arrivate e delle scorte che stiamo accantonando in via prudenziale. Concluderemo le nostre vaccinazioni per gli over 80 nei tempi previsti, cioè entro il mese di maggio. Credo che i risultati in termini di tasso di mortalità e di ospedalizzazione ci stiano dando ragione sul fatto di concentrarsi su questo target”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sul piano vaccini a margine di una conferenza stampa a Palazzo Tursi.

La Liguria avanti nella campagna

“Dal punto di vista del numero assoluto di vaccini Regione Liguria è una di quelle che ne ha fatti di più – aggiunge Toti – avendo una popolazione target over 80 molto superiore alla media. Ci sono regioni che hanno meno ultraottantenni e meno Rsa di noi, che intervengono già su altre categorie di persone in modo assolutamente legittimo. Dalla settima prossima partiranno, attraverso la rete dei medici di famiglia, anche i vaccini AstraZenenca, anche se purtroppo meno di quanto vorremmo in quanto ci sono stati tagli alle dosi previste in un primo momento”.

Dove il rischio è minore si riapra

“Come Regioni – prosegue – abbiamo dimostrato, anche in queste ore, di saperci assumere le responsabilità che ci competono, con misure come quelle prese nel Ponente per arginare i contagi in arrivo dalla Francia, ma credo che si debba dare un segnale molto netto di desiderio di ripartenza alle categorie e al Paese, e quindi dove è possibile e la situazione epidemiologica lo consente, lasciare che le attività tornino a prepararsi in vista di una stagione primaverile, e poi estiva, che deve essere di ripresa. Mi auguro che venga accettato quel concetto secondo cui dove il rischio è minore, considerando che le varianti sono già mappate e monitorate dal nostro sistema di controllo nazionale, si possa andare verso delle riaperture. Al contrario, dove è necessario, si possa andare anche verso ulteriori strette. È ciò che abbiamo sempre chiesto: andare avanti sulla base di una analisi territoriale sempre più accurata”.

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