«Valutazione malato, l’Asl è stata corretta»

L’azienda sanitaria risponde a Botti dopo l’esposizione del suo caso e chiarisce i criteri seguiti

«Valutazione malato, l’Asl è stata corretta»
Chiavari - Lavagna, 18 Agosto 2018 ore 17:33

Quali sono i criteri di classificazione per i malati? In risposta all’articolo pubblicato riguardante il caso di Alessandro Botti, dipendente pubblico nel Comune di Chiavari, affetto da una grave cardiopatia con un padre malato di demenza, è arrivata celere la risposta dell’Asl 4 chiavarese che ci ha scritto una lunga lettera la stessa mattina in cui andavamo in edicola.

La replica dell'Asl a Botti

«Non chiedo né soldi né una casa - ci aveva detto Botti - ma tre giorni di permesso al mese per seguire un famigliare e 24 mesi di aspettativa, come la legge prevede, basta vedere casi simili al nostro. Eppure la commissione che ha visto mio padre due anni fa ha considerato, in parole semplici, “moderata” la demenza di mio padre, che purtroppo non è per nulla autosufficiente, e questo non ci ha permesso di avere diritto a quanto richiesto. Non riusciamo a capire perché non possa avere diritto a quanto richiesto».

L’azienda sanitaria ha risposto partendo dai due criteri - ben distinti - di Invalidità civile e stato di handicap (Legge 104). «Essendo diversi i criteri di valutazione dei due accertamenti, l’uno non è legato all’altro né in maniera proporzionale né consequenziale, al punto che si può ottenere lo stato di handicap grave, anche in assenza di riconoscimento di una invalidità civile».

«Per quanto riguarda il caso in oggetto - continua l’Asl 4 - si precisa che le commissioni valutano la situazione attuale, sia in base all’esame obiettivo e soprattutto tenendo in debito conto la documentazione specialistica presentata all’atto della visita. Dalla disamina della pratica, rivalutata la documentazione agli atti, si conferma quanto espresso dalla commissione nel 2016, non essendo emersi né in corso di visita, né dalla documentazione presentata, gli elementi necessari per il riconoscimento della situazione di gravità. Questo emerge anche dalla valutazione socio ambientale dell’ assistente sociale. Se nel tempo la situazione psico fisica della persona si aggrava, dovrà essere presentata ulteriore domanda, altrimenti le commissioni non hanno nessuna possibilità di risottoporre a visita la persona. Infatti lo strumento della revisione e quindi della riconvocazione da parte dell’Ente preposto, cioè l’Inps, è uno strumento che si utilizza solo nel caso in cui la commissione preveda un miglioramento delle condizioni».

Per quanto poi riguarda la richiesta di inserire nelle commissioni Asl “figure specifiche di neurologi per casi di Alzheimer e similari”, «la legge del 15 ottobre 1990 n. 295 prevede che le commissioni mediche incaricate di effettuare accertamenti siano composte da un medico specialista in medicina legale che assume le funzioni di presidente, da due medici di cui uno prioritariamente fra gli specialisti in medicina del lavoro. I medici sono scelti tra i medici dipendenti o convenzionati della unità sanitaria locale territorialmente competente. Le commissioni di volta in volta sono integrate con un sanitario in rappresentanza rispettivamente dell’associazione nazionale mutilati ed invalidi civili, o di altre categorie».

L’Asl 4 poi precisa che «per gli accertamenti relativi allo stato di handicap (Legge 104/92 o disabiltà Legge 68/99) la commissione è la medesima che accerta l’invalidità civile, ma è integrata da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare, in servizio presso le unità sanitarie locali. Fanno eccezione i soggetti minori, ciechi e sordomuti che sono valutati da apposite commissioni».

In sostanza l’azienda sanitaria difende la «correttezza dell’iter procedurale e clinico seguito dalla commissione di valutazione nell’anno 2016».

«Spero che tutto si risolva per il meglio e che ci sia più chiarezza, una volta per tutte, sui criteri di classificazione delle valutazioni sui malati di demenza - risponde Botti -. Come ho già detto, non è una mia battaglia personale, ma per chi, come me, ha un malato da seguire e situazioni non semplici da gestire».