Coronavirus

Via libera agli sport di squadra e di contatto, firmata l’ordinanza regionale

Si possono di nuovo praticare il calcetto e tutti gli altri sport di squadra, anche a livello amatoriale: dalla pallavolo al rugby fino alla pallanuoto

Via libera agli sport di squadra e di contatto, firmata l’ordinanza regionale
Chiavari - Lavagna, 26 Giugno 2020 ore 14:32

Potranno riprendere anche gli sport di squadra e di contatto. Il Presidente della Regione ha firmato ieri sera l’ordinanza con le nuove linee guida da seguire, dando così il via libera alla pratica su tutto il territorio regionale. Si possono di nuovo praticare il calcetto e tutti gli altri sport di squadra, anche a livello amatoriale: dalla pallavolo al rugby fino alla pallanuoto.

Le regole da seguire

Una delle prime norme da rispettare è l’accesso alla sede dell’attività sportiva (sede dell’allenamento o della gara) che potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (per esempio febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività pari per almeno a 3 giorni. Inoltre dovrà essere rilevata la temperatura corporea: se la temperatura è maggiore di 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso. Un’altra regola sarà quella di avere un registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva (per esempio atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti) e dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni.

Oltre alle misure di prevenzione si condivide quanto contenuto nelle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria di genere” prodotte alla Presidenza del Cosiglio dei Ministri- Ufficio per lo sport:

-Adeguata formazione, comprensione anche per gli atleti di altra nazionalità;

-Corretta prassi igienica individuale(frequente igiene delle mani con i prodotti igienizzanti; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri) mantenimento della distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline.

Regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico; tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti;

Infine, in merito al ricambio d’aria negli ambienti interni, in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. ln ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. ln ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

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