Rapallo

Via libera alla privatizzazione di parte dell’ospedale di Rapallo, insorgono le opposizioni

Ai privati saranno ceduti 53 posti letto. «Con il personale allo stremo, le strutture sanitarie vicine al collasso, la cittadinanza affaticata e impaurita a causa della pandemia, si scopre che Regione Liguria, invece di prepararsi a fronteggiare la seconda ondata, rafforzando il nostro sistema sanitario pubblico, perfezionava la procedura per cederne una parte ai privati»

Via libera alla privatizzazione di parte dell’ospedale di Rapallo, insorgono le opposizioni
Rapallo - Santa Margherita, 14 Novembre 2020 ore 16:42

La conferma della decisione della Giunta ligure di procedere alla privatizzazione di un piano dell’ospedale di Rapallo – per giunta in piena emergenza sanitaria, con le strutture pubbliche che mostrano tutte le sofferenze dovute al decennale taglio delle risorse – sta scatenando fortissime critiche fra le minoranze in consiglio e non solo.

Garibaldi: «No alla privatizzazione, in tempi di pandemia Toti cede ai privati 53 posti letto»

«Neppure la pandemia ferma il centrodestra dalla privatizzazione della sanità ligure. Negli scorsi giorni, infatti, il presidente Toti ha dato il via libera in Giunta all’affitto ai privati di un intero piano dell’ospedale di Rapallo. Si tratta di 53 posti letto, destinati o alla cardiochirurgia o ad ortopedia, che finiranno al migliore offerente, attraverso un bando di gara europeo. Cinquantatre posti che speravamo venissero urgentemente usati per la gestione della pandemia, ma che Toti preferisce in futuro privatizzare. La scelta di cedere spazi della sanità pubblica ai privati sarebbe già sbagliata in tempi normali, ma lo è ancora di più adesso, visto che in tutta la Liguria scarseggiano i posti letto negli ospedali e, come accade al San Martino, si montano le tenda da campo, oppure si spostano i malati di Covid nelle Rsa o ancora si pensa ad aprire un ospedale alla Fiera di Genova.
Chiediamo alla Giunta regionale di fare marcia indietro e fermare quest’operazione, fatta peraltro, senza alcun confronto e coinvolgimento con il territorio del Tigullio»: queste le parole del capogruppo PD in consiglio regionale Luca Garibaldi.

Tosi: «Territorio non è stato informato»

«In barba all’emergenza sanitaria e bypassando il territorio, che non è stato informato e dunque non ha potuto confrontarsi sulla questione, tutta la Giunta regionale ha votato a favore per dare ufficialmente il via alla privatizzazione del secondo piano dell’ospedale di Rapallo», denuncia il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi commentando la delibera del 10 novembre.

«Noi siamo sempre stati contrari alla possibilità di consegnare ai privati una parte del nostro ospedale. La mia e nostra contrarietà si rafforza ancora di più, ora che tutta la Sanità regionale sta attraversando un momento delicatissimo di cui ancora non si vede la fine: ora più che mai, il pubblico si deve rafforzare. L’iter l’avevamo già denunciato mesi fa. Eravamo stati tacciati di essere male informati. Ma la verità alla fine è venuta a galla: con l’ultima delibera di Giunta, una porzione importante del “Nostra Signora di Montallegro” sarà dato in affidamento a un “partner privato”. Così facendo, la Giunta porta avanti il progetto di privatizzazione della nostra sanità, che negli atti ufficiali regionali corrisponde al 15% del totale».

«Per quanto riguarda il nosocomio rapallese, ci sono alcuni aspetti che andrebbero tenuti in considerazione e dovrebbero essere oggetto di confronto tra tutte le parti coinvolte: ad esempio, quale ritorno avranno, da questa “riorganizzazione”, i cittadini e il Comune di Rapallo? Ricordo che quando si avviò la costruzione del nuovo ospedale, il Comune, e dunque i cittadini con le loro tasse, supportò i costi dell’opera per un totale di 5 miliardi delle vecchie lire. Questo è un passaggio e un aspetto di non poco conto: è giusto privatizzare ciò che è stato finanziato con i soldi dei contribuenti? Quest’operazione rischia di lasciare il Comune e tutti i cittadini di Rapallo con il cerino in mano. Anziché ragionare di “partner privati”, proviamo a mettere sul piatto un paio di proposte concrete e tutt’altro che fuori luogo o superate: portare il punto di primo intervento in funzione per 12 ore; garantire l’operatività continua di tutti i reparti e ambulatori, senza interruzioni.
Ora comunque è chiaro: il tema della privatizzazione del secondo piano dell’ospedale di Rapallo, che ho più volte sollevato durante l’ultima campagna elettorale per le Regionali, non è mai stato oggetto di confronto o di dibattito. Il perché è evidente: qualcuno ci avrebbe perso la faccia», conclude Tosi.

La CGIL: «Ennesimo schiaffo dato alla nostra comunità»

Anche il responsabile del Tigullio e Golfo Paradiso per la CGIL, Domenico del Favero, interviene sul tema scottante. «L’ennesimo schiaffo dato alla nostra comunità, senza degnarsi di attivare un confronto per condividere eventuali percorsi – chiosa del Favero -. Con il personale allo stremo, le strutture sanitarie e socio assistenziali vicine al collasso, la cittadinanza affaticata e impaurita a causa della pandemia in corso, si scopre che nei mesi scorsi Regione Liguria, invece di prepararsi a fronteggiare la seconda ondata, rafforzando il nostro sistema sanitario pubblico, perfezionava la procedura per cederne una parte ai privati. Regione Liguria, ALISA e ASL 4, non possono assumere decisioni così importanti per il futuro del nostro territorio, senza informazione e confronto».

«La conferenza dei sindaci, se non informata, deve sentirsi umiliata per lo svilimento del ruolo che le compete: controllo, indirizzo e programmazione. Auspichiamo che nella annunciata prossima conferenza dei sindaci, la questione venga affrontata – continua il rappresentante sindacale -, A maggior ragione rinnoviamo la nostra richiesta per lo svolgimento in modalità streaming o diretta televisiva. Potremmo tutti, in questo modo vedere chi dice cosa e trarne le conseguenze del caso. Anche i 6 consiglieri regionali eletti dal territorio, crediamo abbiano qualcosa da spiegare ai loro concittadini. Come CGIL, assieme a pensionati e categoria, ci attiveremo ponendo la questione con ASL 4, Conferenza dei Sindaci e Regione Liguria, al fine di ricollocarla nella sua giusta dimensione che deve essere quella del confronto e della trasparenza».

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità