Cronaca
Il racconto

Vittorio D’Albertas vince la gara più bella

Dopo il virus il ritorno alla normalità

Vittorio D’Albertas vince la gara più bella
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 19 Aprile 2020 ore 09:04

L’immagine che tutti hanno di Vittorio D’Albertas è mentre è impegnato in regata oppure quando sorride al momento della premiazione.

Si è ammalato intorno al 10 marzo

Campione italiano della classe Dinghy, vincitore di tantissime altre regate nel Golfo del Tigullio. Un pezzo d’uomo: quasi 2 metri di statura, 100 chili di peso. Un campione. Un atleta. Che ha appena vinto la sua gara più importante: quella contro il Covid-19.

"Questo virus che, adesso, va cosi di moda… – prova a sorridere il quarantasettenne sammargheritese – mi ha preso bello secco. Grazie davvero a chi mi ha curato e a chi ha pensato a me in questi giorni, è stato di grande aiuto per il recupero".

D’Albertas si è ammalato intorno al 10 marzo, quando le sue condizioni sono peggiorate è stato trasferito all’ospedale di Sestri Levante:

"Ho avuto la fortuna di essere curato benissimi dai ragazzi della terapia intensiva – dice –. Mi sono ritrovato in un reparto costruito per questa emergenza e ho attraversato tutte le fasi della malattia".

D’Albertas le racconta, attraverso un video che ha voluto pubblicare sul suo profilo Facebook.

"Ho indossato il casco trasparente che aiuta a respirare e ossigena il sangue – racconta -. Questo strumento salverà molto vite e, soprattutto, evita ad un malato di essere intubato e, quindi, permette più turnover nelle terapie intensive e, in questo modo, più persone possono essere curate".

Vittorio D’Albertas, dopo un mese, sta cercando di tornare alla normalità.

"Ho un ricordo appannato di quello che ho vissuto – ammette -. Ricordo benissimo, però, quelle persone che mi hanno curato: lavorano in condizioni difficilissime, vestiti come “ninja”, con 3 paia di guanti, coperti il più possibile che quindi fanno fatica a muoversi e avranno una temperatura ingestibile. Non posso che provare grande ammirazione e gratitudine. Stando li dentro, ho anche visto come il loro lavoro è migliorato e questo permetterà ad altre persone di guarire".