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Zona rossa dal 24 dicembre al 3 gennaio? Attesa per il nuovo vertice

E' questa l'ipotesi di mediazione che prevale nel governo, al termine del vertice sulle strette per Natale e festività tenutosi questo pomeriggio

Zona rossa dal 24 dicembre al 3 gennaio? Attesa per il nuovo vertice
Cronaca Chiavari - Lavagna, 16 Dicembre 2020 ore 19:49

Tutta l’Italia in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, dal 24 dicembre al 3 gennaio: e’ questa l’ipotesi di mediazione che prevale nel governo, al termine del vertice sulle strette per Natale e festività tenutosi questo pomeriggio. Ma non è ancora una decisione definitiva: il premier Giuseppe Conte infatti sta aspettando il ritorno di Teresa Bellanova, Iv, per il confronto finale.

L’ipotesi

L’ipotesi è di mettere l’Italia in zona rossa il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e l’1, 2, 3 gennaio. Una discussione ancora aperta, non è escluso il 6 gennaio e gli altri giorni zona arancione.

La discussione però è ancora “tutta aperta” e non è escluso che la zona rossa valga anche il 6 gennaio o si introducano per l’intero periodo regole da “zona arancione”.

Nuovo vertice entro domani

Ora non resta che attendere un nuovo vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione per ultimare le decisioni del governo sulle nuove strette: vertice che potrebbe tenersi tra stasera e domani, l’orario non è ancora stato comunicato.

Regioni spaccate su cosa fare

“Se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con un plateau troppo alto”, ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia durante la riunione tra Governo e Regioni. Posizione condivisa dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e da quello della Salute Roberto Speranza e dai rappresentanti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise.

“E’ assolutamente tardi e siamo partiti con delle regole già di per sé piuttosto assurde”, ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha invitato di nuovo a prendere misure omogenee su tutta la nazione. “Adesso parliamo di ulteriori interventi normativi che cambiano il quadro, dove ce n’è bisogno io sono anche per fare la ‘zona viola’, non solo la zona rossa. Ci mancherebbe altro, dobbiamo preservare la salute dei cittadini. Ma dove non c’è bisogno, non vedo perché si debba fare una stretta ulteriore”.

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