Cultura

Chiavari e l’Ottocento: l’opera di Francesco Gandolfi, con Serena Bertolucci e Giovanni Meda Riquier

L'incontro si terrà sabato 10 gennaio alle 18 presso la Sala Ghio Schiffini della Società Economica in via Ravaschieri

Chiavari e l’Ottocento: l’opera di Francesco Gandolfi, con Serena Bertolucci e Giovanni Meda Riquier

Chiavari e l’Ottocento torna con una nuova sessione dopo il grande successo del ciclo autunnale, che ha registrato il tutto esaurito e una straordinaria partecipazione di pubblico.

L’incontro si terrà sabato 10 gennaio alle 18 presso la Sala Ghio Schiffini della Società Economica in via Ravaschieri

La rassegna, organizzata dalla Società Economica di Chiavari con il patrocinio dell’Università di Genova, prosegue il suo percorso di approfondimento dedicato all’Ottocento chiavarese.

Il prossimo incontro si terrà sabato 10 gennaio alle 18, presso la Sala Ghio Schiffini della Società Economica in via Ravaschieri.

Protagonisti della serata saranno Serena Bertolucci, direttrice del Museo M9 di Venezia Mestre e consigliera dei Musei del Mare e delle Migrazioni, e Giovanni Meda Riquier, storico dell’arte e responsabile del patrimonio artistico di Villa Vigoni, che dialogheranno sul tema “L’opera di Francesco Gandolfi. Un pittore dell’Ottocento ritrovato”.

L’incontro offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire una figura artistica di grande interesse, inserendola nel più ampio contesto culturale dell’Ottocento locale, in linea con gli obiettivi della rassegna Chiavari e l’Ottocento.

Particolarmente significativo il ritorno di Bertolucci, ospite già molto apprezzata nelle precedenti iniziative della Società Economica: una presenza accolta con entusiasmo, che testimonia il forte legame tra la direttrice del Museo M9 e l’istituzione chiavarese.

“Questa seconda sessione della rassegna – sottolinea Sabina Croce, responsabile della rassegna– nasce sotto buoni auspici considerando il successo della sessione autunnale. Il ritorno di Serena Bertolucci e il dialogo con Giovanni Meda Riquier rappresentano un’occasione preziosa per continuare a valorizzare l’Ottocento come chiave di lettura della nostra identità culturale e del patrimonio artistico del territorio”.

Hanno collaborato alla realizzazione della rassegna Barbara Bernabò e Giorgio “Getto” Viarengo.