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Cinque artiste del Tigullio sbarcano a New York

Per partecipare al progetto collettivo Human Kinetics dell’artista Yana Schnitzler.

Cinque artiste del Tigullio sbarcano a New York
Valli ed entroterra, 02 Novembre 2020 ore 15:23

Cinque artiste del Tigullio sbarcano a New York per partecipare al progetto collettivo Human Kinetics dell’artista Yana Schnitzler.

Antonella Tiozzo, Maria Cristina Rumi, Roberta Baiardi, Giovanna Cademartori e Federica Papapietro, in arte Frik, hanno risposto all’invito di Schnitzler, famosissima e pluripremiata artista performativa newyorkese, che ha chiesto a varie artiste nel mondo di inviarle un pezzo di stoffa o di carta con sopra scritto o dipinto un testo che per ognuna rappresentasse il personale significato di essere donna.

Così, su iniziativa di Tiozzo, le cinque artiste del Tigullio hanno proposto il loro progetto a Schnitzler, che ha selezionato le loro opere. I ritagli, insieme a quelli di altre decine di artiste in tutto il mondo, saranno poi cuciti da Schnitzler in un unico velo che rappresenterà l’unificazione dell’arte femminile di tutto il globo.

Una volta realizzata, l’opera sarà esposta nella vetrina di una delle principali gallerie d’arte di New York e successivamente verrà posta al centro di una performance di arte-danza che Schnitzler terrà sempre nella Grande Mela.

E proprio Rumi, già sbarcata a New York con le sue opere nel 2018, e Tiozzo, hanno scelto di inviare delle opere realizzata sul damasco di Lorsica, per significare un importantissimo pezzo di storia e tradizione del levante genovese, creato e tramandato da donne.

“Abbiamo trovato questo progetto molto interessante – spiegano le cinque artiste -. Ci sembrava importante aderire a un’opera collettiva che oggi si prefigge di ribadire come le arti possano unificare il pianeta e livellare le disparità. Yana Schnitzler è una delle maggiori artiste performative del modo. Sempre molto provocatoria e capace di suscitare nel pubblico un vero afflato artistico. Il fatto che abbia selezionato le nostre opere, per noi rappresenta un importante riconoscimento. A breve potremo rappresentare il nostro personale punto di vista di donne e artiste, ma potremo dirci, in un qualche modo, anche ambasciatrici della cultura del nostro territorio nella Grande Mela e nel mondo.”

Particolare anche la motivazione di Rumi e Tiozzo nell’utilizzo del damasco di Lorsica che ha impressionato Schnitzler.

“I tessuti di Lorsica sono Donna. Significano Donna. Profumano di Donna. Sono pregni di Donna. Di amore, dolore, passione, sofferenza e gioia. Ossia, Donna – spiegano le due artiste -. Loro li hanno pensati, realizzati, intessuti nell’intreccio costante delle proprie dite e dei propri cuori. Uno dei tessuti più pregiati al mondo è inscindibilmente Donna, con il suo antico ticchettio che ancora oggi riecheggia nella Val Fontanabuona, dove quel rumore per secoli ha cullato i bambini, facendoli dolcemente addormentare, posti di fianco alle madri che tessevano. Quando si prende in mano un tessuto di Lorsica, lo si sfiora fra le dita, si ha in mano la carne, il cuore, l’amore di una Donna. Di migliaia di Donne.”

Un altro importante collegamento creatosi, è quello con Parigi e la Francia. Infatti, grazie alla collaborazione con Lidia Pimentel, della casa dell’AnimArte di San Pietro Vara a Varese Ligure, il gruppo di artiste del Tigullio ha avviato, proprio in occasione di questo progetto, una collaborazione con una nutrita rappresentanza di colleghe parigine, che a loro volta hanno contribuito alla collettiva di Schnitzler.

Antonella Tiozzo, scultrice in pietra. Da molti anni lavora per la valorizzazione artistica dell’ardesia locale. Le sue opere sono presenti in molti paesi del mondo, come Giappone, Russia. Messico, Brasile Stati Uniti, Turchia e Ungheria.

Maria Cristina Rumi, pittrice, scultrice e modellatrice. Lavora su materiali vari con tecniche miste. Il suo portafoglio artistico è noto per il forte impatto figurativo e cromatico. Si è contraddistinta per la costante critica sociale presente nelle sue opere. Ha esposto a New York nel 2018.

Roberta Baiardi, dipinge su seta che è la sola grande protagonista dei suoi lavori. Ritiene che la seta, come nessun altro materiale, ispiri un uso creativo dei colori e delle forme, rappresentando il campo d’azione dove dare libero sfogo alla sua fantasia.

Giovanna Cademartori, da diverso tempo ha sviluppato la sua ricerca artistica sui suoni prodotti da e con l’acqua.

Federica Papapietro, ballerina e artista astratta. Da anni si esibisce in numerosi festival e rassegne in Liguria, proponendo la sua arte espressa nella danza-pittura.

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