Storia

Da Moneglia il grande scienziato argentino

L’affascinante riscoperta delle origini monegliesi di Florentino Ameghino, paleontologo e naturalista "acquisito" in tenera età dai cugini sudamericani e per i quali la sua figura rappresenta oggi il prototipo dell'uomo di scienza

Da Moneglia il grande scienziato argentino
Cultura Sestri - Val Petronio, 06 Dicembre 2020 ore 13:38

Ha suscitato molta curiosità in questi giorni la (ri)scoperta delle origini monegliesi di Florentino Ameghino, nato nella frazione di Tessi il 19 settembre 1853.

La storia di Ameghino

Sia perché si tratta di uno dei più grandi scienziati della storia dell’Argentina, sia perché appunto i suoi natali monegliesi erano già emersi negli anni ‘50 dello scorso secolo, ma per qualche ragione poi tornati nell’ombra.

A ricostruire la vicenda è stata in due ottimi video divulgativi la consigliera comunale con delega alla cultura Giulia Dezza, partendo da quanto rinvenuto da Rita Migliaro e già trattato, nelle scorse settimane, dal marito Mario Dentone, noto scrittore del borgo. Tutto è (ri)cominciato da una mail, pervenuta alla parrocchia di Santa Croce, in cui un ricercatore argentino ha chiesto l’atto di nascita del grande scienziato monegliese. Ed ecco sbucare dagli archivi non solo quell’atto, ma un analogo carteggio datato 1954 tra un altro scienziato argentino e l’allora sindaco di Moneglia Attilio Caveri, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della nascita di Ameghino (che si sarebbe poi dovuta retrodatare di un anno).

Ameghino, figlio di Antonio, calzolaio, e di Maria Dina Armanino, casalinga, emigrò a soli 2 anni con la famiglia a Lujàn, come tanti italiani all’epoca in cerca di fortuna oltreoceano. Qui la “traduzione” del nome in Florentino – all’atto di nascita monegliese, infatti, nella originale forma italiana “Fiorentino”, poi gli studi, sino a divenire uno dei più influenti naturalisti e paleontologi sudamericani, tanto che gli è stato intitolato, nel 1976, persino un cratere lunare. Ma in Argentina Ameghino, che pur morto relativamente giovane, nel 1911 all’età di 57 anni, è stato immensamente prolifico nella sua produzione scientifica, è una figura popolarissima ancor se non soprattutto oggi. A lui intitolate innumerevoli scuole, librerie, musei et similia: un po’ come qui potremmo dire siano innumerevoli le strutture intitolate a personaggi quali Galileo o Leonardo. Si tratta insomma del prototipo dello scienziato nella cultura popolare argentina, tanto che la sua immagine è presa in prestito persino per i cartoni animati educativi rivolti ai più piccoli. E tutto era cominciato da noi, nella piccola Moneglia.

Una storia affascinante, non certo solo per piccolo campanilismo locale, che non merita d’esser riconsegnata all’oblìo come avvenuto la prima volta.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità