Cultura
Chiavari

Dalla dittatura fascista alla democrazia italiana: incontro alla Società Economica

 Mercoledì 27 ottobre alle ore 17, nella sala Ghio-Schiffini

Dalla dittatura fascista alla democrazia italiana: incontro alla Società Economica
Cultura Chiavari - Lavagna, 25 Ottobre 2021 ore 07:02

“Dalla dittatura fascista alla democrazia italiana: l’esperienza delle Repubbliche Partigiane” è il titolo dell’iniziativa che Anpi Chiavari, sezione Paolo Castagnino “Saetta”, promuove mercoledì 27 ottobre, alle ore 17, nella sala Ghio-Schiffini della Società Economica di via Ravaschieri 15.

L'incontro

All’incontro, introdotto dalla presidente di Anpi Chiavari, Maria Grazia Daniele, parteciperanno Mario Renosio, direttore scientifico dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della provincia di Asti, che interverrà su “L’esperienza delle Zone Libere nel Nord Italia”, il partigiano combattente Lucio Tomalino,  presidente onorario di Anpi Chavari, che porterà la propria  testimonianza, e il cultore di storia della Resistenza Giorgio Getto Viarengo di Anpi Chiavari, che proporrà una riflessione sul tema “Repubbliche Partigiane nell’area genovese: un cammino verso il nuovo governo democratico, dai Comuni alla Costituzione”.

Un’occasione per salvare la memoria di quel cammino verso la democrazia che, pur tra limiti e difficoltà, segnò l’avvio del processo di rigenerazione morale, civile, politica e sociale del nostro Paese.
Alla sala Ghio-Schiffini della Società Economica si accede secondo le norme anti contagio in vigore.

La storia

Nell’estate del 1944, dando supporto all’avanzata delle forze alleate, le formazioni partigiane riuscirono progressivamente a liberare dall’occupazione nazifascista, nell’Italia del Nord, una serie di aree che vennero amministrate secondo un’organizzazione e criteri democratici.
Furono 21 le “zone libere” in cui videro la luce le Repubbliche Partigiane, vero e proprio embrione del futuro Stato antifascista.

L’esempio più vicino al nostro territorio fu quello della Repubblica partigiana di Bobbio, in cui Giovanni Serbandini Bini avviò una tipografia e riprese anche le pubblicazioni a stampa de “Il Partigiano”.

Un’esperienza, quella delle Repubbliche Partigiane, che misurò anche il grado di maturazione raggiunto dalla Resistenza e la sua capacità di evolvere, progettualmente, verso una nuova forma di convivenza civile.
Eppure, questa pagina di storia, così significativa e gravida di promesse per la nascente Repubblica nata dalla Costituzione, è sempre stata poco conosciuta e approfondita.