È arrivato il disco «Ciassa Marengo 26»

Stasera a Sestri Levante la presentazione del concept album dei Mandillà

È arrivato il disco «Ciassa Marengo 26»
Sestri - Val Petronio, 27 Aprile 2018 ore 10:53

Il nuovo disco dei Mandillà, realizzato grazie a un’iniziativa di crowdfunding, sarà lanciato ufficialmente questa sera, venerdì 27 aprile alle 21.15, presso la Sala Bo di Palazzo Fascie a Sestri Levante.

Ciassa Marengo 26, la maturità dei Mandillà

Assieme ai membri del gruppo folk capitanato dal frontman monegliese Giuseppe Avanzino, a presentare l’album di canzoni dialettali ci sarà anche l’antropologo Paolo Giardelli, studioso di tradizioni e società rurali. Già, perché «Ciassa Marengo 26» non è un disco di canzoni dialettali qualunque: «È una sorta di concept album – spiega Avanzino – un viaggio immaginario fra storia e leggende delle nostre terre». Il disco, pubblicato con una tiratura di mille copie, contiene 11 pezzi originali ed una cover di La Mauvaise Réputation di Georges Brassens, tradotta in genovese. Tra i pezzi originali anche brani che già si sono distinti al Festival della Canzone dialettale di Albenga, come la «Canzon do Diao», la «Canzone del Diavolo», vincitrice dell’ultima edizione e che racconta una leggenda proprio monegliese. Così come Moneglia è il «Paese della Zucca». Non solo leggende, come detto, ma anche storia: «La Morte Nera» narra della peste che colpì Genova nel ‘500, mentre «Io non sono come Dio» affronta storia più recente, quella del delitto Nicolini. E naturalmente, appunto, quella «Piazza Marengo 26»: «Brano che dà il titolo all’album – continua Avanzino – perché qui è nato», e indirettamente anche un tributo al compianto padre di Avanzino, Bruno, per un’epoca intera l’amatissimo «scio megu» di Moneglia.

«Ciassa Marengo 26» è un disco che suggella il percorso di crescita autoriale del gruppo composto, oltre che da Avanzino, da Marco RasoPierpaolo GhirelliMarco VaccarezzaLaura Merione e Michele Marino. Dalle cover in genovese dei pezzi di De André alla cantautorialità vera e propria, e i Mandillà, che proprio per il lavoro su De André già vi avevano ricevuto una menzione speciale, tenteranno ora l’assalto al Premio Tenco concorrendo come miglior album dialettale. 

Copertina dell’album Ciassa Marengo 26

L’album è stato realizzato anche attraverso importanti collaborazioni: a partire da quella con Lorenzo Capello, che ha lavorato sugli arrangiamenti e suonato alcune percussioni. E poi Stefano Biglia, artista della Scuola Chiavarese del Fumetto, disegnatore Bonelli, che ha curato la copertina, che ritrae proprio quella «Piazza Marengo 26» che ha visto la genesi dell’album. il progetto grafico è invece di Stefano Rolli, vignettista del Secolo XIX.

Il disco, registrato a Leivi all’Orange Home Records, oltre ad arrivare a chi ha partecipato al crowdfunding, sarà disponibile ai concerti del gruppo: e ce ne sono tanti in programma per i prossimi mesi in buona parte del Levante, compresa proprio Moneglia dove, come ormai quasi “tradizione”, i Mandillà chiuderanno con una serata musicale la settimana di Festival del Giallo al Castello di Villafranca.

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