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Ecco "CH 16043”, l’album dedicato a Chiavari e nato durante la pandemia

Nell'EP di Jefferson Diparodi la città riscoperta da un nuovo punto di vista

Ecco "CH 16043”, l’album dedicato a Chiavari e nato durante la pandemia
Cultura Chiavari - Lavagna, 12 Dicembre 2021 ore 11:57

Si chiama "CH16043" il nuovo EP del chiavarese Jefferson Diparodi, in arte “Test&Mistake”, 30 anni. Un album nato durante la pandemia.

CH16043

« “CH16043” nasce dai conflitti che stiamo vivendo in questo periodo - spiega Jefferson -, la pandemia oltre ad averci privato di svariate libertà ha lasciato un segno difficile da dimenticare. Sono anni che cercavo di scrivere un brano che rispecchiasse a fondo la Chiavari che conosciamo, e "CH16043"  racchiude in sé quello che vogliamo lasciare in eredità».

Oltre a Diparodi, al lavoro hanno collaborato Alessia Alvarado (regia), Antonello Ruzzo in arte “Blue Velvet Production” (riprese e montaggi), Pasquale Bottalico in arte Pako (strumentali e master), Edoardo Galano in arte wodowodogln (grafica e concept artistico dell’EP).

Diversi e interessanti i brani dell’EP, che si possono ascoltare su YouTube al link https://youtu.be/s-eZkUMnABY

«"Titolari e Dipendenti" è un brano molto diretto che racchiude molte delle nostre esperienze lavorative: la ristorazione è stata senza dubbio uno dei settori più colpiti dalla pandemia. "L'importante è ballare" racconta con ironia e cinismo la voglia di ritornare in pista. Ancora, "Fuori Controllo" e "So con chi parlo" sono invece brani di sfogo dovuti a diverse circostanze, i testi sono stati vittima della frustrazione e impotenza che abbiamo trascorso durante il lockdown», spiega Jefferson.

Ma l’aspetto interessante, oltre alle riflessioni emerse durante la pandemia, è un punto di vista diverso su Chiavari:

«Nella cultura Hip-Hop molti artisti hanno dedicato uno o più brani al loro luogo di origine o alla loro città, noi non siamo un'eccezione. Ispirandomi al celebre chiavarese Angelo della Cella autore di "Memorie di Chiavari", abbiamo immortalato quello che ritenevamo più evidente e per questo più trascurato; le vie e le strade di Chiavari. Questo brano si potrebbe riassumere come l'essenza del progetto, un mix tra tradizione e innovazioni con molte riflessioni che portano ad individuali risposte. Realizzare questo lavoro è stato per me occasione di riscoprire luoghi ma anche persone il cui nome magari leggi in giro, ma di cui sai poco o quella. Nella cultura HipHop è importante dove arrivi ma soprattutto da dove vieni. e devo dire che Chiavari e il Levante Ligure mi hanno fatto da casa. Dedico il mio lavoro a coloro colore che considerò Chiavaresi con la C maiuscola: Elena Bono (scrittrice), Federico Delpino (botanico), Maria Gianelli (suora), Andrea Costaguta (architetto), Agostino Rivarola (protonotario apostolico al conclave di Venezia), Stefano Rivarola (ambasciatore della Replica di Genova presso Caterina II di Russia, ha reso Chiavari la prima città ad avere illuminazione pubblica), Stefano Castagnola (personaggio di spicco del Risorgimento italiano), Alessandro Bixio (politico), Gerolamo Nino Bixio (deputato del primo parlamento italiano), Angelo della Cella (autore di “memorie di Chiavari”), Enrico Millo (militare), Nicola Giuseppe Dallorso (Banco di Chiavari) e Umberto Vittorio Cavazza (narratore e direttore del Secolo XIX)».

E conclude: «Vorrei che questo album potesse far nascere occasioni di riflessione, non mi importa avere ragione su determinati argomenti, ma far pensare. Il problema comune, dal mio osservatorio personale, è la poca attenzione verso i giovani: a volte avrebbero solo bisogno di essere “visti” e ascoltati, sul serio. Quante cose e persone si potrebbero salvare se i genitori ascoltassero i propri figli».