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"Pediatrie in capo al Gaslini? Una riforma pasticciata"

I dubbi di Luca Garibaldi, capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno

"Pediatrie in capo al Gaslini? Una riforma pasticciata"
Cultura Chiavari - Lavagna, 04 Aprile 2022 ore 08:42

Da luglio le pediatrie degli ospedali liguri diventeranno poli locali del Gaslini, che centralizzerà su di sé funzioni, personale e organizzazione. "È quanto previsto da un progetto della Giunta Regionale, approntato in questi mesi nelle segrete stanze della STEM (la struttura di missione che nei fatti funge da assessorato, viste le assenze di Toti), e mai discusso né con le ASL né con le Conferenze dei Sindaci, come accade sempre", dice il consigliere regionale Luca Garibaldi, capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno.

"Perché la manovra non ci convince"

Ed ecco tutti i dubbi di Garibaldi:

"In questi giorni si sono levate diverse proteste contro questa impostazione centralizzatrice.

In sintesi, perché questa manovra non ci convince?

1) La scelta di Toti parte dalla necessità di frenare da una presunta "fuga" verso altre regioni di pazienti pediatrici. Non ci sono né segnali né dati in questa direzione e, anzi, il Gaslini si mantiene uno dei pochi centri attrattori nazionali.

2) Si decide di coprire le difficoltà delle pediatrie delle ASL non con nuove assunzioni, con l'inserimento di nuovo personale, ma coprendo tutto questo con il "marchio" Gaslini (è citato così anche nel comunicato, perché oramai per Toti tutto è marketing, anche la sanità).

3) Oltre il marchio Gaslini, come verrà gestito il personale trasferito? Chi è assunto a Genova potrà essere trasferito nei reparti con maggiore carenza d'organico o rimarrà tutto identico, con solo nei fatti una "cessione di ramo d'azienda" dalle ASL verso il Gaslini?

4) Se, come è abbastanza evidente, non c'è abbastanza personale per rafforzare tutti i poli locali (perché non risulta che il Gaslini abbia la possibilità di sopperire alle carenze dei reparti liguri, né ad oggi né in previsione), qual è la strada per garantire i servizi? La telemedicina? Cioè i poli locali saranno con il personale al minimo, ma collegati al Gaslini a Genova? E' questa la soluzione?

5) Per quale ragione si coordinano sotto il Gaslini tutte le pediatrie e i punti nascita delle ASL - Imperia, Savona, Tigullio e Spezia - ma non si fa la stessa cosa sul territorio genovese?

Sono solo alcuni primi aspetti che dimostrano come questa pseudoriforma non sia altro che un ulteriore operazione pasticciata, senza prospettiva, se non quella di nascondere sotto il prestigio del Gaslini e del suo "brand" le difficoltà operative e gestionali della sanità ligure".

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