Presepi in Fontanabuona ha fatto trenta

Novità in vista per festeggiare l’anniversario della classica manifestazione natalizia ideata da Renato Lagomarsino

Presepi in Fontanabuona ha fatto trenta
13 Novembre 2017 ore 08:37

Il concorso “Presepi in Fontanabuona” festeggia quest’anno le nozze di perla, raggiunge infatti il ragguardevole traguardo della trentesima edizione.

Diverse le novità per festeggiare i 30 anni di manigestazioni

Al riguardo non mancano le novità. Ad affiancare il Gal Genovese e la Pro Loco di Uscio che da tempo organizzano l’evento ci saranno la Pro Loco di San Colombano Certenoli, il Lascito Cuneo con il Cavalierato dell’Asino d’Oro e, per quanto potrà fare, anche “Colombo Fontanabuona 2000”. In una riunione tenutasi nei giorni scorsi è stato delineato il programma, che prevede, tra l’altro, una nuova formula per la classifica. La giuria giudicatrice non formulerà un’unica graduatoria ma, pur esprimendo un giudizio per ogni presepe, li riunirà in due gruppi, considerando al primo posto i cinque più meritevoli e al secondo tutti gli altri. Il giudizio di una giuria popolare, frutto di una votazione fatta dai visitatori, consentirà poi di fare una ulteriore e certamente diversa classifica.

Il 13 gennaio la premiazione

Un ritorno al passato è rappresentato dalla possibilità di partecipazione estesa alle associazioni purché il presepe sia accessibile e visitabile nelle giornate e secondo gli orari che saranno stabiliti nel periodo che va da Natale al 13 gennaio, giorno in cui, nel corso della cerimonia conclusiva, sarà fatta la premiazione. Nata da un casuale incontro a Gattorna fra Mauro Piffero, intento a restaurare nei pressi della chiesa alcune vecchie statuine in gesso,  e Renato Lagomarsino, che insieme ad un gruppo di amici aveva fondato a Terrarossa di Moconesi, il 12 ottobre del 1988, l’associazione culturale “Colombo Fontanabuona 2000”, questa iniziativa, la prima in assoluto organizzata dalla nuova associazione, ha sempre tenuto fede ai propositi iniziali riproponendoli ogni anno e tuttora validi: «Riaffermare la tradizione cristiana del presepe mettendone in risalto anche gli aspetti culturali», «Contribuire a far conoscere le chiese della vallata», «Fare apprezzare il fascino invernale della vallata nel clima gioioso delle festività natalizie».

L’iniziativa sopravvissuta grazie al Gal Genovese e alla Pro Loco di Uscio

Un’intuizione decisamente vincente con tanto di spettacoli collaterali assegnati alle varie parrocchie che partecipavano alla rassegna dalla Comunità Montana Fontanabuona. La scomparsa dell’ente montano e l’impossibilità di ottenere contributi da altri enti ha in pratica cancellato le tali iniziative. Lo stesso concorso ha rischiato di fare la fine dell’Ecomuseo, volendo citare un caso emblematico delle rinunce che la vallata ha dovuto fare, e se è riuscito a sopravvivere senza alcuna interruzione lo si deve all’intervento  del Gal Genovese e della Pro Loco di Uscio, che si sono assunti l’impegno di portarlo avanti nonostante le difficoltà di natura finanziaria che soffocano qualsiasi buona intenzione.

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