Cultura

Digitalizzazione del patrimonio bibliografico regionale con l’assunzione di 100 giovani

Dicitweb si è impegnata a formare e a assumere cento persone a tempo indeterminato, con precedenza alle categoria svantaggiate

Digitalizzazione del patrimonio bibliografico regionale con l’assunzione di 100 giovani
Cultura Chiavari - Lavagna, 23 Gennaio 2018 ore 07:54

Beni culturali: oggi firmato l’accordo con dicitweb per la digitalizzazione del patrimonio bibliografico regionale.

Digitalizzazione del patrimonio bibliografico regionale con l’assunzione di 100 giovani

È stato firmato oggi il protocollo di intesa tra Regione Liguria e la società Dicitweb srl per la digitalizzazione del patrimonio bibliografico regionale. L’intesa, sottoscritta dall’assessore alla cultura Ilaria Cavo e dal presidente di Dicitweb Carlo Alberto Lequio Di Assaba, prevede la digitalizzazione di materiale bibliografico testuale, notato o iconografico. Per esempio, libri, testi manoscritti, materiale cartografico, stampe, disegni, musica stampata o manoscritta.

Progetto di digitalizzazione della Regione primo in Italia

"Regione Liguria è la prima in Italia a partire con un progetto di digitalizzazione massiva del proprio patrimonio bibliografico” ha detto l’assessore alla cultura Ilaria Cavo al termine della presentazione dell’accordo. “Una grande scommessa per mettere in circolo e rendere consultabile con le nuove tecnologie la cultura. E poi una grande opportunità anche dal punto di vista occupazionale. Dicitweb si è impegnata a formare e ad assumere cento persone a tempo indeterminato. Attenzione particolare alle disabilità che sono compatibili con le caratteristiche del lavoro richiesto".

Per la Regione un progetto a costo zero

"Il tutto - ha aggiunto l'assessore Cavo -, a costo zero per la Regione. L’investimento e le assunzioni sono completamente a carico dei privati. Ogni risorsa digitalizzata diventerà parte integrante della biblioteca digitale ligure, quindi sarà consultabile da un vasto pubblico gratuitamente”. L’attività di digitalizzazione, che per ogni opera necessita dell’autorizzazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica, avrà durata decennale e sarà diretta in particolare alle opere pubblicate prima del 1830, che sono considerate “antiche” secondo i criteri della catalogazione. Per il patrimonio antico si prevede una velocità di acquisizione dalle 300 alle 400 immagini al giorno, per quello moderno dalle 7mila alle 10mila.