Cultura
Sestri levante

"Trame con-crete", la mostra a Palazzo Fascie

Una selezione di opere realizzate durante i laboratori di ceramica svolti da Daniela Mangini insieme a gruppi di persone disabili

"Trame con-crete", la mostra a Palazzo Fascie
Cultura Sestri - Val Petronio, 02 Novembre 2022 ore 14:32

Sabato 5 novembre, a Sestri Levante, presso la Sala Expo, al secondo piano di Palazzo Fascie, sarà inagurata “Trame Con-Crete”, la seconda tappa della mostra di ceramica del Progetto A.R.T.E. Autonomia Relazioni Territorio Espressività.

Il Progetto A.R.T.E. è stato realizzato da: Il Sentiero di Arianna (soggetto responsabile), Associazione Aperta Parentesi, Il Raggio c.s.c, Mediaterraneo Servizi grazie al sostegno di Regione Liguria con risorse a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e sul programma Regionale Fondo Sociale Europeo ASSE 2 “Inclusione sociale e lotta alla povertà” - Linea 2 - percorso integrato dedicato alla promozione dell’inclusione sociale delle persone svantaggiate attraverso l’accesso alla cultura, alla creazione artistica e allo sport.

Trame Con-Crete arriverà a Sestri Levante dopo una prima tappa al Museo della Ceramica di Savona, dove è stata accolta con interesse ed apprezzata da numerosi visitatori, e “raccontata” dai workshop di ceramica che decine di persone hanno sperimentato. Frutto dell’acquisizione di nuovi linguaggi artistici, queste opere sprigionano tutte le emozioni e i vissuti che l’esperienza artistica ha prodotto rendendo i partecipanti veri protagonisti delle loro creazioni.

Palazzo Fascie ospiterà quindi fino a domenica 20 novembre, una selezione di opere realizzate durante i laboratori di ceramica svolti da Daniela Mangini insieme a gruppi di persone disabili, presso le diverse sedi dei distretti sociali del Tigullio come Rapallo, Sestri Levante e Chiavari. Esperienze che partendo dalla scoperta sensoriale delle argille, si prefiggono di avvicinare i partecipanti ai linguaggi artistici contemporanei e di renderli protagonisti della produzione artistica e culturale.

“Una proposta che mette al centro gli elementi che si sono rivelati fondamentali per consentirci di andare oltre l'aspetto didattico o artigianale e avvicinarci ai processi dell'arte: il tempo, la materia, la relazione - dichiara Daniela Mangini - Una relazione tra le persone e l'argilla, nella quale ciascuno, individualmente o in piccoli gruppi, utilizzando materie e tecniche consuete o ancora inesplorate, sperimentando secondo i propri tempi, possa cercare di volta in volta, i temi e le soluzioni che gli consentano di esprimersi e di comunicare. Un percorso ispirato dalle parole di fr. Daniel de Montmollin: così ogni creazione affiora a questo punto d’equilibrio, alla punta estrema di quel dialogo in cui le parti, uomo e materia, tendono a rivelare l’una i valori dell’altra”.

Attingendo alla varietà e alla ricchezza dei materiali e delle tecniche ceramiche, si è scelto di proporre nei laboratori l'utilizzo degli stessi materiali (grès e porcellana) e gli stessi temi estetici che caratterizzano la ricerca artistica e artigianale dell'Opificio Ceramico Alfredo Gioventù.

Dichiara Marcello Massucco, amministratore unico di Mediaterraneo Servizi: “Ho molto apprezzato l'idea di questa mostra. Come società in-house impegnata in servizi di promozione e sviluppo, abbiamo abbracciato fin da subito il progetto A.R.T.E. collaborando con diverse realtà attive in programmi culturali basati sull'inclusione sociale di persone svantaggiate. Questa mostra è un ulteriore passo verso un nuovo modo di fare cultura coinvolgente e partecipativo a 360°. Materiali particolari come il grès e la porcellana richiedono capacità tecniche e professionali complesse ma che rendono possibile lo sviluppo di linguaggi estetici contemporanei, permettendo ad ogni partecipante di restituirli al pubblico secondo la propria personalità.”

Conclude Lucia Merione, presidentessa della cooperativa il Sentiero di Arianna: “Con A.R.T.E. acronimo di AUTONOMIA, RELAZIONI, TERRITORIO, ESPRESSIVITÀ, la nostra cooperativa ha voluto perseguire l’inclusione delle persone con disabilità attraverso tre vie: la realizzazione di workshop d’arte per favorire l’espressione di sé, la relazione con gli altri e il rendere visibili e riconoscibili competenze e abilità personali; l’organizzazione di visite nei luoghi d’arte del territorio per la fruizione diretta delle risorse culturali grazie alla presenza di guide e professionisti esperti (educatori, assistenti alla comunicazione LIS, ecc.); la realizzazione di eventi rivolti ad un ampio pubblico nell’ambito di Festival e manifestazioni culturali, attraverso i quali veicolare un’immagine differente del

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