Il nuovo lavoro di Pierluigi Pezzi

Un libro per Chiavari… e su Chiavari

In 400 pagine, tutte da leggere c’è una città che vale la pena conoscere e scoprire: dentro, tanta storia e molte micro storie

Un libro per Chiavari… e su Chiavari
Chiavari - Lavagna, 27 Ottobre 2020 ore 11:28

Un libro su Chiavari e per Chiavari. Con la sua storia e le sue storie, la sua tradizione, le sue professioni e la sua cultura. In 400 pagine, tutte da leggere, in “Chiavari per noi” c’è una città che vale la pena conoscere e scoprire.

Un libro per Chiavari… e su Chiavari

“Chiavari per noi” Narratore, e autore del libro edito da “Il Geko” e presentato in anteprima allo spazio Casoni di piazza San Giovanni sabato 10 ottobre, è Pierluigi Pezzi. Chiavarese doc, classe 1950, Pezzi ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità nazionale nel mondo del lavoro e dei trasporti, e dagli anni Ottanta a oggi, vanta nove scritti e sei pubblicazioni. Nel testo, lo scrittore si trova in mezzo a un dialogo con Giovanni Demartini, carrozziere, e Franco Casoni, scultore, in copertina davanti al teatro Cantero con le saracinesche abbassate. L’introduzione è curata dal vicesindaco Silvia Stanig, la prefazione dal commendatore Francesco Baratta e la post-fazione dalla professoressa Elvira Landò. Sabato 17 ottobre, all’Auditorium San Francesco di piazza Matteotti alle ore 17.30, la presentazione del volume alla cittadinanza; per le norme anticontagio è chiesta la prenotazione dei posti a sedere.

Alla scoperta di Chiavari tra storia, storie e cultura «In questo libro tratto la figura di una sessantina di mestieri: il medico, il giornalista, la parrucchiera, il netturbino, il filosofo, i preti, il filosofo, l’emigrato, l’immigrato e tantissime attività, professionisti e artigiani – racconta Pezzi -. Perchè tra le altre cose, lo stemma della città recita “Vitam Excolvere per Artes”. La vita di Chiavari è cresciuta per le attività di tutte le persone di ieri e di oggi, che si sono evolte nel tempo. E’ un libro di storia e di tante storie, anche simpatiche, degli ultimi sessant’anni di vita dei chiavaresi. Il pretesto, con l’incontro di questi due amici artigiani, è quello di raccontarsi episodi di vita vissuta, partendo dai misteri irrisolti alle speranze per il futuro della città che identifico nella cultura, nell’arte e nella musica».

Un libro che lascia una speranza Un libro ricco di immagini e di racconti, anche della Confraternita Fidus Alma, che parte dall’amicizia di Casoni e Demartini, con l’intento di valorizzare l’ambiente, la cultura, l’arte e le tradizioni di questo territorio: «In questa copertina, e ancora oggi, il teatro Cantero è chiuso. Spero che tutti gli artisti noti e meno noti che si leggono nel libro possano dare nuove speranze e nuove armonie per il futuro di questa città. Un libro che può raccontare la vita così come la si incontra, per cui ciascuno potrebbe leggere e vedere una parte di luce in questo caleidoscopio complessivo della vita sociale di Chiavari».

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