L’appuntamento della rassegna “Design ante litteram. La Sedia Leggera di Chiavari dall’800 a oggi” si concentra su un tema tutt’altro che simbolico: il riconoscimento e la tutela di un’eccellenza artigianale unica. Oggi, venerdì 24 aprile alle 17:30, nella Sala Ghio Schiffini della Società Economica di Chiavari, si terrà l’incontro dal titolo “Un marchio europeo per la sedia leggera di Chiavari”, promosso insieme ai consorziati per l’IGP. Al centro dell’evento c’è la celebre sedia leggera, nata a Chiavari all’inizio dell’Ottocento: un oggetto che unisce eleganza, funzionalità e una straordinaria sapienza artigianale.
La sedia leggera di Chiavari, un vero simbolo identitario del territorio ligure
Non è solo un prodotto di design “ante litteram”, ma un vero simbolo identitario del territorio ligure, capace di attraversare i secoli mantenendo intatte le sue caratteristiche costruttive e il suo valore estetico.
Il tema del marchio europeo è cruciale. Ottenere questa certificazione significherebbe riconoscere ufficialmente il legame tra la sedia e il suo territorio di origine, garantendo autenticità, qualità e tracciabilità. In un mercato globale dove le imitazioni sono sempre più diffuse, la protezione diventa uno strumento fondamentale: non solo per difendere i produttori locali, ma anche per valorizzare un patrimonio culturale e produttivo che rischierebbe altrimenti di essere banalizzato o copiato senza controllo.
L’incontro offrirà quindi uno sguardo concreto sulle prospettive di tutela e promozione della sedia di Chiavari, mettendo in luce come un marchio europeo possa trasformarsi in leva strategica per il futuro: sostenere le botteghe artigiane, rafforzare l’identità territoriale e dare nuova visibilità internazionale a un oggetto che rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.
Inserito nel programma del Tigullio Design District e nel ciclo “L’Arte in Economica”, l’appuntamento non è solo una chiusura di rassegna, ma un passaggio chiave per comprendere come il design storico possa dialogare con le politiche contemporanee di tutela e sviluppo.