Entroterra

Lagomarsino sfida la pandemia con la 33^ edizione del concorso Presepi in Fontanabuona

Si punta ad una partecipazione virtuale

Lagomarsino sfida la pandemia con la 33^ edizione del concorso Presepi in Fontanabuona
Valli ed entroterra, 08 Novembre 2020 ore 11:37

I numerosi impegni organizzativi di Renato Lagomarsino sono ormai collaudati e cadenzati nel tempo.

Presepi in Fontanabuona

Chiuse le iniziative in occasione dell’Expo Fontanabuona il pensiero è già proiettato verso il Natale quando si svolge il tradizionale concorso Presepi in Fontanabuona forse la più bella e suggestiva tra le tante proposte culturali messe in campo dallo storico di Calvari. Lagomarsino non ha perso tempo scrivendo ai presepisti a nome di quanti lo scorso anno si sono impegnati per realizzare il concorso: la Pro Loco di San Colombano Certenoli,  “il Piffero” di Cicagna, il Centro Culturale del Lascito Cuneo e “Colombo Fontanabuona 2000”, l’associazione che nel 1988 diede inizio a questa bella manifestazione.

“Purtroppo le limitazioni dovute all’epidemia di coronavirus, che potrebbero essere ancora più restrittive nei prossimi mesi, non consentono di programmare iniziative che comportino assembramento di persone – scrive Lagomarsino – cosa che inevitabilmente avviene in occasione delle visite ai presepi. D’altro canto l’applicazione delle norme sanitarie comporterebbe un impegno non indifferente e il loro mancato rispetto potrebbe portare a obiettive responsabilità”.

Tuttavia, considerando che in molte parrocchie non si vorrà rinunciare a tenere viva una tradizione che in un momento come questo può contribuire a portare una nota di speranza e di fiducia, si propone di realizzare una iniziativa in modo “virtuale” cogliendo le possibilità offerte dagli attuali mezzi di comunicazione.

“Le immagini dei presepi potrebbero infatti essere messe su un “portale” a ciò destinato per dare a chiunque la possibilità di vederle nel periodo delle festività natalizie- conclude Lagomarsino –  verrà ovviamente a mancare il giudizio di una giuria come è sempre avvenuto in passato, ma l’apprezzamento per le opere realizzate potrà essere espresso in altri modi”.

Alla fine, pur mancando una cerimonia conclusiva per consegnare ai “presepisti” un giusto riconoscimento, potrebbe esserci un attestato di partecipazione per testimoniare che, nonostante le difficoltà del momento, hanno contribuito, con il loro impegno, ad assicurare la continuità dei “Presepi in Fontanabuona”. Ora la parola passa ai “presepisti” dai quali si aspetta un contributo di idee.

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