il caso

Affitti impossibili a Rapallo, l’amministrazione dice “no” all’osservatorio sulle case vuote

Angiolani (PD): «Manca visione per i giovani»

Affitti impossibili a Rapallo, l’amministrazione dice “no” all’osservatorio sulle case vuote

Il tema della casa torna a infiammare il dibattito politico a Rapallo. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, la maggioranza ha votato contro la mozione presentata da Francesco Angiolani, capogruppo del Partito Democratico e ScegliAmo Rapallo, che proponeva l’istituzione di un “Osservatorio Comunale sullo Sfitto”.

La proposta dell’opposizione

L’obiettivo della mozione era quello di mappare con precisione il patrimonio immobiliare inutilizzato della città incrociando i dati di utenze, Tari e Imu.

«A Rapallo si consuma un paradosso — spiega Angiolani — migliaia di appartamenti restano chiusi mentre giovani coppie e lavoratori sono costretti ad andare via perché non trovano casa. Senza una fotografia reale dell’emergenza non si possono pianificare politiche serie». Secondo l’esponente dem, la città rischia un invecchiamento precoce e un declino sociale se non si affronta il problema degli affitti.

La replica della sindaca e il voto contrario

La proposta non ha però convinto l’amministrazione. La sindaca Elisabetta Ricci, nella sua dichiarazione di voto, ha ribadito la linea della maggioranza ricordando l’esistenza di agevolazioni IMU già attive per chi decide di affittare. Una risposta che Angiolani ha definito «insufficiente e distante dalla realtà», criticando la scarsa attenzione prestata al dramma di chi vede il proprio reddito divorato da canoni insostenibili.

Scambio di accuse sulla visione della città

Per l’opposizione, la bocciatura dell’Osservatorio è un segnale di “inerzia” che rischia di trasformare Rapallo in una «città-museo priva di ricambio generazionale». Dal canto suo, la maggioranza ha preferito confermare gli strumenti fiscali già in vigore, ritenendo probabilmente la struttura dell’Osservatorio non necessaria o non prioritaria in questo momento.

La battaglia sul diritto alla casa, assicura Angiolani, proseguirà comunque fuori e dentro il consiglio:

«Non ci fermeremo qui, la permanenza dei giovani sul territorio è una battaglia di civiltà».