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Allo studio il protocollo sulla Ristorazione chiavarese

Il protocollo sulla Ristorazione chiavarese ha l'obiettivo di disciplinare il settore, ponendo paletti e requisiti per la valorizzazione delle tipicità di prodotti a km zero del territorio

Allo studio il protocollo sulla Ristorazione chiavarese
Politica Chiavari - Lavagna, 24 Gennaio 2018 ore 19:00

Sarà presentato entro la metà di febbraio il nuovo protocollo sulla ristorazione chiavarese.

Il protocollo sulla Ristorazione chiavarese ha l'obiettivo di disciplinare il settore

Un nuovo progetto, voluto dall’assessore alla Promozione della Città Gianluca Ratto. E che mira a disciplinare il settore della ristorazione, ponendo paletti e requisiti per la valorizzazione delle tipicità di prodotti a chilometri zero del territorio chiavarese e dei piatti della tradizione ligure. Insieme all’assessorato, al lavoro per la presentazione del nuovo protocollo, anche i ristoratori della città, insieme al presidente della categoria Marco Morandi, titolare del ristorante “Da Felice” di corso Valparaiso.

Avviato il lavoro con l'associazione ristoratori

"Da circa due mesi abbiamo iniziato un discorso insieme all’associazione che rappresenta la ristorazione cittadina per la realizzazione di un nuovo protocollo – ha annunciato Ratto -. Si tratta di un nuovo disciplinare con paletti e requisiti ben precisi. Non abbiamo intenzione di escludere nessuno, ma vogliamo valorizzare le tipicità nostrane, in particolare all’interno del nostro comune». Tra questi, l’olio extravergine di oliva, il vino, la “neonata” nocciola misto Chiavari, che da pochi mesi ha ottenuto la certificazione. Senza dimenticare i piatti tipici della tradizione ligure come i ravioli au tuccu, i testaroli, i pansoti, la farinata e le trenette al pesto.

Ai ristoratori che aderiranno al protocollo verrà conferito il “Marchio Chiavari”

"Il progetto partirà con un primo nucleo di operatori, circa una decina, per poi aprirsi a tutti con la presentazione ufficiale". Già diversi comuni italiani hanno intrapreso questa via. Come il comune di Genova con il marchio “Genova Gourmet”, che mira a pubblicizzare e tutelare prodotti a chilometro zero del territorio. La presentazione, avverrà prima della metà di febbraio, quando il comune chiavarese parteciperà alla Bit di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo. "Anche questo è un modo di coinvolgere e far star bene chi viene a Chiavari. E' “coccolando” il turista che si fa in modo di farlo tornare, anche ricordandosi dei prodotti e dei piatti tipici nostrani".