Argini del lungo Entella, messo in sicurezza il primo muro crollato dall’alluvione

Il primo muro, nell'argine crollato all'altezza di viale Kasman, è stato ultimato la scorsa settimana

Argini del lungo Entella, messo in sicurezza il primo muro crollato dall’alluvione
03 Ottobre 2017 ore 09:50

Argini del lungo Entella, messo in sicurezza il primo muro all’altezza di viale Kasman, continuano i lavori per il secondo argine alla foce.

Argini del lungo Entella, continuano i lavori

Proseguono, in vista della stagione delle allerte meteo, gli interventi sui tratti crollati degli argini del fiume Entella. I due argini erano crollati durante l’alluvione del 10/11 novembre del 2014. «In caso di pioggie e di eventuale piena, il tratto all’altezza di viale Kasman è stato messo in sicurezza, con l’ultimazione della struttura di cemento e dei cordoli. – ha detto il consigliere delegato al ciclo delle acque Paolo Garibaldi -. Manca la rifinitura e la ripavimentazione dell’area del tratto interessato dai lavori». Eseguita la palificazione dell’argine, nell’altro punto crollato, quello sottostante il ponte della Libertà, tra corso Dante a Chiavari e corso Buenos Aires a Lavagna. «Entro poco inizieranno gli interventi per la costruzione del muro di cemento, per mettere in sicurezza anche il secondo punto crollato. Già inseriti, da questa settimana, i pali che tengono la nuova struttura, che sorreggerà il muro di contenimento».

Probabile fine lavori previsto entro fine 2017

I lavori per i due argini sono stati avviati all’inizio del mese di agosto di quest’anno, ed inseriti nell’elenco delle opere pubbliche da parte della precedente amministrazione. Non precisate le tempistiche dei due interventi, che, comunque, dovrebbero terminare entro dicembre 2017. Intanto, stanziati mercoledì 27 settembre, 40 mila euro dalla Giunta Regionale per gli argini dell’Entella, su proposta dell’assessore regionale Giacomo Giampedrone.

Oltre agli argini, prossimi interventi alla “barra” sabbiosa alla foce

Ricomparsa, invece, causa forti mareggiate e maggior deflusso delle acque delle prime pioggie, la barra sabbiosa che separa fiume e mare. Questa, dopo gli interventi effettuati negli scorsi mesi di aprile e maggio, si è nuovamente riformata. «Insieme all’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bisso chiederemo un incontro al comune di Lavagna, che come Chiavari ha la competenza sulla questione».

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