Politica locale

Arredo urbano e ripristino della pavimentazione a Rapallo: Carannante all’attacco della Giunta

Nel mirino la qualità dei lavori che si stanno facendo

Arredo urbano e ripristino della pavimentazione a Rapallo: Carannante all’attacco della Giunta

Con la delibera di Giunta n. 31 del 4 febbraio 2026, a Rapallo è stato approvato un intervento complessivo da 154.854,80 euro, di cui oltre 121 mila euro di lavori e quasi 27 mila euro di IVA, per l’arredo urbano e per il ripristino della pavimentazione. Il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Libera Rapallo, Andrea Carannante,  va all’attacco della Giunta Ricci.

Arredo urbano e ripristino della pavimentazione nel mirino dell’opposizione

 

“Gli interventi sono stati finanziati con l’imposta di soggiorno, quindi con risorse destinate al decoro e all’attrattività turistica della città.

Oltre 150 mila euro di soldi pubblici per il “ripristino della pavimentazione e arredo urbano” della passeggiata a mare di Rapallo.

Nella delibera si parla chiaramente di:

  • pavimentazione in lastre di quarzite,
  • interventi di ripristino di precisione,
  • lavorazioni che richiedono competenze specifiche,
  • un progetto completo con computo metrico, sicurezza, cronoprogramma e coordinamento tecnico.

Eppure oggi, facendo un giro in passeggiata, quello che si vede è ben diverso.

Ci sono operai che stanno semplicemente riattaccando piastrelle staccate. Senza entrare nel merito delle persone – che fanno il loro lavoro – è legittimo chiedersi:

questo è il livello di “intervento specializzato” per cui sono stati spesi oltre 150 mila euro?

È questo il “ripristino di precisione” di cui si parla negli atti ufficiali?

Senza fare accuse, ma con il dovere di controllo che spetta a chi rappresenta i cittadini, invitiamo tutti a verificare con i propri occhi:

fate un giro sulla passeggiata a mare e guardate i lavori in corso.

Perché quando si spendono soldi pubblici – e in questo caso soldi legati al turismo – il minimo che si possa pretendere è trasparenza, qualità e coerenza tra ciò che si scrive nelle delibere e ciò che viene realizzato nella realtà.

I cittadini hanno diritto di sapere come vengono spesi quei soldi. E soprattutto, di vedere risultati all’altezza.”