“Aumentano le famiglie in difficoltà, bisogna intervenire”

Gianluca Cecconi, segretario del Circolo Pd di Rapallo riflette sulla situazione di emergenza sanitaria e sociale

“Aumentano le famiglie in difficoltà, bisogna intervenire”
Politica Rapallo - Santa Margherita, 09 Febbraio 2021 ore 10:57

Gianluca Cecconi, segretario del Circolo Pd di Rapallo riflette sulla situazione di emergenza sanitaria e sociale.

“Oggi in seguito alla pandemia da covid-19, che ormai da un anno si è “impadronita” della nostra vita, siamo in una grave situazione di forte disagio sociale; intere famiglie, che fino a pochi mesi prima vivevano grazie al loro lavoro una vita normale, oggi sono cadute in povertà.

Probabilmente la situazione nei prossimi mesi andrà peggiorando nel nostro Paese e quindi anche nella nostra Regione.

A Rapallo sesta città per estensione abitativa della Liguria, i casi di famiglie in difficoltà sono  in aumento .

Ci sono alcune situazioni urgenti delle quali per privacy non facciamo accenno, ma delle quali non si è capito se si è fatto qualcosa, se c’è stata una vera presa in carico, visti i risultati nulli.

Come PD abbiamo fin dall’inizio rimarcato con decisione come fosse necessario non lasciare indietro nessuno, per questo si è chiesto che venissero potenziati gli aiuti per i servizi sociali.

Oggi ci troviamo a chiedere all’Amministrazione, all’Assessore competente e al signor Sindaco se non fosse stato possibile prevedere per tempo la situazione e agire di conseguenza?

Possibile che non si è pensato a prevedere un aumento delle richieste da parte degli Uffici competenti?

Siamo certi che il personale sia pronto e aggiornato per quello che sta accadendo?

Inoltre:

quali sono i numeri dei casi?

Quali i provvedimenti che s’intendono prendere?

Come giustificare una spesa enorme se non ci sono soluzioni?

Ormai il bisogno non è più solo alimentare, servono case ad affitto sostenibile e lavoro.

Forse è il caso di ripensare al sistema assistenziale, che impegna somme importanti.

Serve un apparato meno caritatevole, più elastico.

Tutto questo lo chiediamo perché la nostra città si deve preparare ad affrontare ancora mesi difficili, e non vogliamo che nessuno sia costretto a mendicare ciò che la società deve dargli senza pretendere niente indietro, in momenti così particolari.

Lo chiediamo onde evitare anche che possano accadere situazioni più drammatiche.

Nessuno deve essere lasciato indietro, non deve essere uno slogan ma la realtà.”

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