Non si fermano le polemiche dopo che durante lo scorso weekend si è svolto un banchetto di Futuro Nazionale, a Sestri. Dopo il botta e risposta tra la sezione Anpi di Sestri Levante e l’amministrazione comunale, ora interviene l’associazione Sestri Città Aperta, citando il paradosso della tolleranza di Karl Popper.
Il punto dell’associazione
“Lo scorso fine settimana ha suscitato un acceso dibattito a Sestri Levante la presenza, per la prima volta in città, di un banchetto di Futuro Nazionale, al quale il Comune aveva concesso l’occupazione di uno spazio pubblico. Una scelta che ha provocato la critica dell’ANPI, preoccupata per la presenza di una formazione politica che richiama posizioni e linguaggi riconducibili all’ideologia fascista. Alla presa di posizione dell’associazione ha replicato il sindaco, rivendicando la decisione come espressione della propria idea di democrazia: «dare spazio a tutti», lasciando intendere che chi aveva espresso quelle critiche mostrasse una concezione meno democratica.
È una lettura che non condividiamo.
Il tema, in verità, non riguarda soltanto il concedere o negare uno spazio pubblico a un banchetto politico. La questione è più profonda, e si lega al significato stesso di democrazia e tolleranza.
Per comprenderla può essere utile richiamare il paradosso della tolleranza, formulato dal filosofo Karl Popper. Una società aperta deve essere tollerante, ma non può essere illimitatamente tollerante verso chi mette in discussione i principi stessi della convivenza democratica. Altrimenti rischia di consegnare la propria libertà a chi quella libertà intende restringere, o negare.
Il cuore del problema è questo: non possiamo fingere di non vedere il ritorno sulla scena pubblica di culture politiche che si alimentano dell’esclusione del diverso, della discriminazione, della paura, della nostalgia per regimi autoritari, che si esprimono perfino attraverso simboli e richiami espliciti al Ventennio fascista. Sono fenomeni che meritano attenzione, vigilanza e una risposta politica e culturale, non superficialità.
Come si contrastano queste idee? Non con la paura, ma con la cultura. Non con gli slogan, ma con la conoscenza. Non con le semplificazioni, ma aiutando le persone a comprendere la complessità del mondo.
È questa la strada che Sestri Città Aperta percorre da sempre. Continueremo a promuovere occasioni di approfondimento, confronto e riflessione, perché crediamo che una comunità più consapevole sia anche una comunità più libera e più resistente alle derive dell’odio e dell’intolleranza.
Proprio questa sera, mercoledì 22 luglio, alle 18:30 alla terrazza del Fico, in Baia del Silenzio, si terrà un nuovo appuntamento del percorso dedicato al contrasto della violenza di genere, intitolato “Comunità che si prende cura”. Un’iniziativa che parla di relazioni, rispetto, educazione e responsabilità collettiva. Nel ricordare questo appuntamento, non possiamo non pensare a chi, proprio nell’area politica di Futuro Nazionale, propone di smantellare le politiche per l’uguaglianza di genere, fino a mettere in discussione strumenti fondamentali di tutela delle donne vittime di violenza.
Noi scegliamo un’altra strada.
La strada di una Sestri Levante aperta, inclusiva, antifascista, che non rinuncia mai al confronto democratico ma che sa anche riconoscere quando alcune idee mettono in discussione i principi fondamentali della convivenza civile.”