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Bernardin: "Sono stato io a far multare la consigliera Pinamonti"

"Ho subito una gogna mediatica scandalosa e immotivata per questo.  Le chiedo di porgermi pubblicamente le sue scuse" 

Bernardin: "Sono stato io a far multare la consigliera Pinamonti"
Politica Rapallo - Santa Margherita, 16 Febbraio 2018 ore 11:53

“Ho segnalato al Comando di Polizia Municipale i cuori sui semafori di Carmela Pinamonti. E allora? Mi devo giustificare per avere svolto il mio dovere di Consigliere comunale? Non credo proprio”.

"Ho subito una gogna mediatica scandalosa e immotivata per questo.  Le chiedo di porgermi pubblicamente le sue scuse"

Andrea Bernardin, consigliere comunale di minoranza del gruppo “La voce della città”, esce allo scoperto. E’ lui che ha segnalato alla Polizia municipale la presenza di sagome a cuore alla luce rossa di alcuni semafori di Santa Margherita Ligure nel giorno di San Valentino. Ad appenderle era stata la consigliera comunale di maggioranza “Non solo il Centro” Carmela Pinamonti che ha pagato una multa. Pinamonti ha infranto il codice della strada perché l’articolo 15 vieta di modificare o imbrattare la segnaletica. Lei ha ammesso la sua responsabilità, ha detto che l’intento era quello di fare qualcosa di bello per i sammargheritesi per il 14 febbraio e ha chiesto scusa per aver appeso due sagome, due in corso Matteotti e uno in corso Rainusso, ma non accetta nessuna strumentalizzazione politica.

"Non sapevo fosse stata lei e comunque non mi sarei fermato ugualmente"

“Non sapevo che l’autrice della iniziativa fosse la collega Pinamonti – prosegue Bernardin - e comunque non mi sarei fermato. Lo avessero fatto dei ragazzini saremmo qui a criticare le famiglie e la società e non a santificare chi anche se in buona fede ha sbagliato. Invece ho subito una gogna mediatica scandalosa e immotivata. Nel comunicato di scuse della collega Pinamonti vengo attaccato senza mai essere nominato per iniziative da me svolte nel corso degli anni e per le quali mi sono già scusato allora. Mi soffermo solo sul nascondino. Ricordo alla consigliera che allo scherzo del nascondino partecipò attivamente pure un membro attivo dell'attuale Sindaco.
A questo punto chiedo alla consigliera Pinamonti di porgermi pubblicamente le sue scuse per il modo scandaloso con cui mi ha attaccato e colgo l’occasione per ricordarle che chi ha sbagliato è lei, non io. Le riconosco – conclude Bernardini - però l’impegno che mette in tutto ciò che fa”.