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Bogliasco, Guelfo attacca: "La convenzione con la Sampdoria vergognosa passerella elettorale"

Si infiamma la campagna elettorale del Comune del Levante

Bogliasco, Guelfo attacca: "La convenzione con la Sampdoria vergognosa passerella elettorale"
Politica Golfo Paradiso, 03 Settembre 2021 ore 14:19

Si infiammano i toni della campagna elettorale a Bogliasco: Guido Guelfo, candidato sindaco, attacca l'amministrazione uscente per aver firmato la convenzione con la Sampdoria per l'utilizzo dell'area sportiva: 300mila euro in quattro anni.

«Il mio giudizio sull'accordo tra il Comune di Bogliasco e l'UC Sampdoria - afferma Guelfo - firmato quest'oggi e presentato in conferenza stampa dal mio avversario in campagna elettorale è molto negativo. Sia per quanto riguarda il metodo sia per quanto riguarda il contenuto. A fronte di un esborso di 300 mila euro da parte della Sampdoria, ci si preclude la possibilità di utilizzare l'ultimo lembo dell'area sportiva a favore della comunità. La cifra è molto bassa e il fatto che questo denaro venga poi incassato in quattro anni con tranche di circa 75mila euro rende ancora più assurda dal punto di vista finanziario questa convenzione».

Vincolo di 50 anni

«C'è poi la questione del metodo - prosegue Guelfo - e in questo caso il giudizio è negativo in maniera assoluta: a poche ore dall'inizio della campagna elettorale, il mio avversario ha preso in ostaggio l'amministrazione uscente e l'ha portata in conferenza stampa per una passerella politica ed elettorale talmente eclatante da fare quasi sorridere. Di certo è assurdo che con la "marchetta" elettorale di oggi si vincola l'amministrazione che uscirà dalle elezioni del prossimo 3 ottobre per mezzo secolo. Il paradosso della situazione in questo caso è oggettivo. Augurandomi che nelle prossime ore non arrivino altri blitz elettorali sulla pelle dei Bogliaschini, mi conforta solamente pensare che se il mio avversario è costretto a usare questi mezzi per attirare l'attenzione su di sé, deve essere davvero in difficoltà dal punto di vista dei consensi».