Politica
discorso di fine anno

Capodanno 2022, gli auguri del Presidente Toti

"Oggi abbiamo un terzo di ospedalizzati rispetto a dicembre del 2020 e questo grazie al vaccino e alle persone che hanno creduto nella scienza” afferma il governatore

Capodanno 2022, gli auguri del Presidente Toti
Politica Chiavari - Lavagna, 31 Dicembre 2021 ore 16:31

“Mancano poche ore alla fine del 2021. Un anno fatto di tante luci e tante ombre ma il primo pensiero va a chi sta lavorando in queste ore e a chi ha lavorato in queste feste rinunciando a stare con le proprie famiglie per aiutare la collettività, cercando di arginare quella pandemia che ha investito il nostro paese. Sono però serate di festa diverse da quelle dell’anno scorso, quando eravamo blindati nelle nostre case senza poter ricevere un abbraccio. In queste feste invece abbiamo ritrovato la normalità pur con la prudenza e un’attenzione doverosa in questo momento. Questa sera festeggeremo all’insegna di un percorso iniziato alla fine dello scorso anno, quando la scoperta del vaccino ha portato a proteggere milioni di persone da una malattia virulenta come il Covid. Oggi abbiamo un terzo di ospedalizzati rispetto a dicembre del 2020 e questo grazie al vaccino e alle persone che hanno creduto nella scienza”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti durante il discorso di fine anno.

La situazione vaccinale

In Liguria dall’inizio della pandemia sono stati somministrati, ad oggi 2.801.940, vaccini. Per fare questo sono stati aperti 13 hub e organizzati oltre 20 open night. Questa fase della campagna vaccinale è invece rivolta, oltre alla somministrazione delle terze dosi, soprattutto ai più piccoli con capitan vaccino che accompagnerà i bambini tra i 5 e 11 anni nel percorso della vaccinazione. La Liguria è stata anche la prima regione a livello nazionale a chiudere accordi per accelerare la vaccinazione. Grazie a questi accordi Regione ha coinvolto tutta la forza lavoro disponibile per chiudere nel minor tempo la più grande campagna di vaccinazione di tutti i tempi: sono stati firmati accordi con i medici medicina generale, con la sanità privata, con le farmacie, con Confindustria e sindacati per vaccinazione in azienda e sui luoghi di lavoro; sono stai firmati protocolli con Regione Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna per vaccinare reciprocamente i turisti durante l’estate scorsa ma soprattutto la Liguria è stata promossa a pieni voti per i livelli essenziali di assistenza. Il piano Restart è invece l’impegno preso per raggiungere l’abbattimento delle liste di attesa, recuperare le attività ridotte o sospese per la pandemia con investimenti di 24 milioni per il 2021 e 40 milioni nel 2022. Senza dimenticare le eccellenze della nostra regione in ambito sanitario, dal Gaslini, fiore all’occhiello del paese, che porterà la sua professionalità in tutte le province in ambito clinico e scientifico. Altro storico risultato è stata la riapertura del Centro trapianti di fegato dell’ospedale San Martino, chiuso nel 2012, che ha riaperto a distanza di 9 anni, con un primo trapianto di fegato eseguito il 7 maggio 2021. Inoltre entro giugno 2027 La Spezia avrà il suo nuovo ospedale. Il parere favorevole arrivato da Roma segna finalmente la svolta per la realizzazione del Felettino, una struttura che i cittadini aspettano da oltre 40 anni.

Anno complesso

“Ci aspetta un anno ancora complesso – ha spiegato ancora il presidente Toti -, con il Governo che sta prendendo opportunamente nuove misure per proteggere la salute, l’economia, la socialità. Sarà un anno ricco di aspettative per la nostra Liguria, un anno che vedrà dipanarsi i primi effetti di un’economia in crescita, con nuovi posti di lavoro per i ragazzi che in questi mesi stanno lottando diligentemente per proteggere i genitori e i nonni. Il 2022 sarà anche l’anno del Pnrr che non è solo infrastrutture e fondi, è un investimento sulla competitività e sull’efficienza della prossima generazione. Un piano per cui nessuno dovrà rimanere indietro grazie all'inclusione, alla capacità di riattivare l'ascensore sociale per cui un nuovo ospedale, una nuova ferrovia, un nuovo waterfront dovranno valere per tutti. Questo è l’anno che ci permetterà di uscire da tutte le restrizioni. Senza dimenticare le infrastrutture che progrediscono e che scandiranno invece il 2022 dei liguri”.

Liguria protagonista

Il 2021 ha visto la Liguria protagonista anche nella riqualificazione urbana con la demolizione delle dighe di Begato: simbolo del degrado genovese per oltre 40 anni che ora sono un lontano ricordo. Ma soprattutto la Liguria è in prima fila per la realizzazione delle grandi opere: dal Terzo Valico allo Scolmatore del Bisagno, dal Waterfront di Levante al progetto per la realizzazione della nuova Diga Foranea. Fino ad arrivare agli Erzelli: dal Governo è arrivato il via libera al finanziamento di 30 milioni all’anno, dal 2022 al 2026, per il trasferimento del Polo di Ingegneria di Genova. E’ sempre più vicino l’obiettivo di realizzare il primo Irccs (istituto di ricerca e cura) del Paese a carattere tecnologico proprio sulla collina del ponente genovese, con l’Ospedale del Ponente e la messa a sistema di tante eccellenze.
Nel 2021 la Liguria, per il dodicesimo anno di fila regina delle bandiere blu con ben 32 riconoscimenti, ha puntato sul turismo e lo farà ancora con il nuovo porto di Rapallo e con la riapertura della via dell’Amore. Sono stati 2.389.705 presenze di turisti a luglio, 3 milioni ad agosto, meglio del 2019, l’ultima stagione prima della pandemia mentre 81 milioni di spettatori in due settimane hanno visto in Tv la campagna di promozione televisiva estiva per la valorizzazione del territorio. Questo è stato possibile anche alla ripartenza in presenza del Salone Nautico di Genova. Sono tornati in presenza anche gli studenti al Salone Orientamenti, con oltre 230 mila partecipanti, il 45% in più del 2020.
“Intorno a noi – ha concluso il presidente Toti - la realtà sta cambiando con una rapidità che questa regione non sperimentava da decenni. Sarà una stagione di grande opportunità per tutti, ma questa opportunità ci richiama alla responsabilità verso i propri doveri e quelli collettivi. Vuol dire sentirsi parte di una comunità, lavorare per l’eguaglianza delle opportunità. Il 2022 sarà l’anno del coraggio e della speranza, dobbiamo crederci tutti assieme”.

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