Case popolari di Caperana a Chiavari, l’opposizione lancia l’allarme.
“Riteniamo questa situazione vergognosa e inaccettabile – dicono Antonio Bertani, consigliere comunale del Partito Democratico, e Mirko Bettoli, consigliere comunale di Ora il Futuro – non è tollerabile che le condizioni di abitazioni pubbliche destinate a persone e famiglie che spesso vivono situazioni di difficoltà vengano lasciate in questo stato per anni, nonostante le ripetute segnalazioni. Chi vive in queste case ha diritto a condizioni abitative dignitose, sicure e salubri”.
I due esponenti della minoranza consiliare a Chiavari criticano, in particolare, l’assessore comunale Michela Canepa e Arte, Azienda regionale territoriale per l’edilizia.
Una situazione che Bertani e Bettoli denunciano “dal dicembre 2022, quando effettuammo il primo sopralluogo, e sulla quale siamo tornati a intervenire più volte senza che, a distanza di quasi quattro anni, siano arrivati i miglioramenti necessari”.
Bertani e Bettoli hanno deciso di presentare un’interpellanza e di ricorrere all’accesso agli atti per “verificare che cosa sia stato fatto davvero e distinguere gli impegni assunti dai risultati ottenuti”.
Replica di Canepa: “Gli alloggi di via Parma sono di proprietà di Arte e non del Comune”
Replica del vice sindaco e assessore comunale a Bilancio, Personale, Servizi sociali, Famiglia e Istruzione:
“Gli alloggi di via Parma sono di proprietà di Arte e non del Comune. Come amministrazione abbiamo seguito la situazione mantenendo un confronto costante e attivo con Arte per sollecitare una soluzione concreta. Regione Liguria ha comunicato tramite Arte che per il fabbricato regionale di via Parma è previsto un intervento di riqualificazione energetica del valore di 1.668.290,40 euro. Si tratta di un progetto complessivo, che riguarda coperture, pareti, infissi, impianti e produzione di energia. La nota di Arte del 27 agosto conferma l’aggiudicazione del lotto e l’assegnazione del contributo Pnrr. Resta da definire l’agevolazione del Conto Termico 3.0. Il nostro lavoro è stato quello di sollecitare questo obiettivo. Le giuste lamentele denunciate dovrebbero essere rivolte a Regione Liguria e ad Arte e soprattutto ai due consiglieri regionali del nostro territorio che hanno titolo per intervenire. Noi continueremo a seguire la vicenda ed a farci parte attiva, come abbiamo fatto finora. È questo il nostro impegno: lavorare per ottenere interventi concreti e strutturali, anche su un patrimonio che non è nostro, non fermarci agli annunci o a lavori tampone come abbiamo sempre fatto per quello che sono le competenze comunali”.