Non accennano a placarsi a Sestri Levante le polemiche attorno a Paolo Smeraldi. Lo scorso 30 agosto il consigliere comunale di maggioranza ha scritto un post sul suo profilo Facebook nel quale, commentando i dati riportati in un video, sosteneva che non esiste un’emergenza femminicidio in Italia. Ieri, mercoledì 1° settembre, il sindaco Francesco Solinas ha diffuso una nota affermando che la lettura dei dati di Smeraldi è lontana dal suo pensiero e dalle sue convinzioni. Con un nuovo post Smeraldi ha replicato polemicamente a Solinas dicendosi stupito della presa di posizione del sindaco.
Progresso per Sestri/Sestri un passo avanti: “Resta soltanto la poltrona”
Sulla vicenda che tanto sta facendo discutere in città, interviene il centrosinistra.
“Diciamo che nella maggioranza che governa Sestri Levante il clima non deve essere particolarmente sereno – affermano Marcello Massucco, Elisa Bixio, Gabriele Ovindo e Roberto Montanari, consiglieri comunali del gruppo consiliare Progresso per Sestri/Sestri un passo avanti – nei giorni scorsi il sindaco Solinas ha preso pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni del consigliere Smeraldi sul tema del femminicidio, definendo quella lettura lontana dal proprio pensiero e dalle proprie convinzioni. La risposta di Smeraldi non si è fatta attendere ed è stata tutt’altro che conciliante: ha sostanzialmente ricordato al sindaco che, essendo ingegnere, dovrebbe essere in grado di leggere correttamente dei dati, lo ha accusato di poco coraggio e di “sudditanza culturale alla sinistra”, arrivando infine a dichiarare che Solinas non sarebbe il tipo di persona che vorrebbe al proprio fianco nei momenti difficili. Insomma, non esattamente una dichiarazione di stima e fiducia nei confronti del proprio sindaco. Detto questo – prosegue il centrosinistra – le posizioni del consigliere Smeraldi sono note da molto tempo e non ci sorprendono. Troviamo invece assai più interessante, dal punto di vista politico, ciò che questa vicenda ha fatto emergere all’interno della maggioranza. Essere criticati dall’opposizione fa parte del mestiere di un sindaco. Essere invece pubblicamente descritto, in buona sostanza, come una sorta di Don Abbondio un po’ fesso dal consigliere che dovrebbe sostenerlo è decisamente un’altra cosa. Qui non siamo più di fronte a una normale differenza di opinioni. Un consigliere di maggioranza mette pubblicamente in discussione la capacità del sindaco di comprendere dei dati, il suo coraggio, la sua autonomia politica e persino la sua affidabilità personale nei momenti difficili. Crediamo sarebbe difficile immaginare una delegittimazione politica e personale più esplicita proveniente dai banchi che dovrebbero sostenere un’amministrazione. Ed è questo l’aspetto della vicenda che dovrebbe interessare politicamente i sestresi. Perché questa maggioranza sta diventando davvero straordinaria: ormai è difficile capire che cosa tenga insieme le persone che la compongono. Le idee, apparentemente no. La fiducia reciproca, neppure. La stima personale, dopo queste dichiarazioni, possiamo tranquillamente lasciarla perdere. Eppure – concludono Massucco, Bixio, Ovindo e Montanari – continuano tutti a stare insieme come se niente fosse. E allora viene inevitabilmente da pensare che, quando vengono meno idee comuni, fiducia e persino rispetto reciproco, debba esserci qualcosa di davvero molto forte capace di tenere unita una maggioranza. A Sestri, evidentemente, quel qualcosa è la poltrona”.
I circoli Pd di Sestri, Riva e Santa Vittoria: “Da Solinas una presa di distanza debole. Ora parlino anche gli altri consiglieri e assessori”
“Dopo il nostro comunicato di ieri (martedì 1° settembre, ndr), il sindaco Solinas è finalmente intervenuto sulle dichiarazioni del suo consigliere Smeraldi sul femminicidio. Prendiamo atto delle sue parole, ma non possiamo considerarle una presa di distanza chiara e netta – ribadiscono i tre circoli cittadini del Partito democratico – condannare la violenza contro le donne e, contemporaneamente, definire quelle dichiarazioni una semplice “visione personale” o una “interpretazione dei dati” non è sufficiente. Quando un rappresentante delle istituzioni mette in discussione l’esistenza stessa del fenomeno del femminicidio, non siamo davanti a una normale discussione statistica. Servono parole chiare e una condanna inequivocabile. E infatti la stessa presa di distanza del Sindaco ha provocato la reazione dello stesso Smeraldi, che ha attaccato pubblicamente Solinas accusandolo di “poco coraggio” e di essersi “smarcato alla velocità della luce”. A questo punto, però, una domanda è inevitabile: cosa ne pensano gli altri consiglieri e gli assessori della maggioranza? Sestri ha il diritto di sapere da chi è governata e quali siano le posizioni di chi oggi ha responsabilità istituzionali nella nostra città. Ci aspettiamo quindi che, soprattutto su un tema come la violenza contro le donne, non prevalga ancora una volta il silenzio. E ci rivolgiamo in particolare alle donne che siedono nella maggioranza: ritengono accettabili le parole pronunciate dal loro collega? Condividono la debole presa di distanza del sindaco? Non è una questione che possa essere liquidata con il silenzio o con qualche formula di circostanza. Come circoli del Partito democratico di Sestri, Riva e Santa Vittoria continueremo a fare opposizione nel merito. Ma chiediamo a chi governa la città di assumersi le proprie responsabilità. Perché se un consigliere di maggioranza attacca pubblicamente il sindaco e ne mette in discussione il coraggio, mentre gli altri componenti della coalizione scelgono di non esprimersi, il problema non riguarda il Pd: riguarda la solidità e la coesione della maggioranza che governa Sestri. Ora parlino anche gli altri. Sestri ha il diritto di sapere”.