Politica locale

Chiavari, Bertani e Bettoli chiedono che la navetta urbana gratuita comunale arrivi fino alla zona del campo sportivo e delle case popolari di Caperana

"Ci aspettiamo che l’amministrazione accolga la proposta e si impegni a individuare una soluzione concreta. Perché una città più equa si costruisce anche così: garantendo a tutti le stesse opportunità di muoversi e di vivere pienamente la comunità"

Chiavari, Bertani e Bettoli chiedono che la navetta urbana gratuita comunale arrivi fino alla zona del campo sportivo e delle case popolari di Caperana
Aggiungi Prima il Levante alle tue fonti preferite

I consiglieri comunale di Chiavari Antonio Bertani, capogruppo del Partito Democratico, e Mirko Bettoli, capogruppo di Ora il futuro, hanno depositato un ordine del giorno con cui chiedono che la navetta urbana gratuita comunale, che dal 2 gennaio 2026 ha sostituito la precedente linea 902, prosegua il percorso arrivando fino al campo sportivo e alle case popolari di Caperana

La richiesta dei consiglieri

“Caperana è un quartiere popoloso, con numerosi residenti e una presenza significativa di edilizia residenziale pubblica, che ha bisogno di collegamenti adeguati con il resto della città. Garantire servizi accessibili a tutti significa non lasciare indietro nessuno: non devono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B, né quartieri di serie A e di serie B.

La Navetta Urbana Gratuita comunale, che dal 2 gennaio 2026 ha sostituito la precedente linea 902, oggi interrompe il proprio percorso all’altezza del civico 131, nella zona del Bar Fox. Di conseguenza, molti residenti sono costretti a percorrere lunghi tratti a piedi per raggiungere il servizio gratuito oppure a utilizzare una corriera di linea a pagamento.

Per questo abbiamo depositato un ordine del giorno in Consiglio comunale, chiedendo all’Amministrazione di estendere il percorso della navetta di circa 850 metri, fino alla zona del
campo sportivo e delle case popolari. Considerato il numero di persone che vivono in quest’area e l’importanza di garantire collegamenti adeguati, riteniamo che si tratti di un intervento di buon senso, con costi aggiuntivi da verificare sul piano tecnico ed economico.

Non chiediamo un’opera straordinaria, ma un’estensione limitata del percorso per dare una risposta concreta a tanti cittadini che oggi non possono beneficiare pienamente di un servizio pensato per agevolare gli spostamenti in città. Il diritto alla mobilità e l’accesso ai servizi pubblici non possono dipendere dalla zona in cui si vive. Una città attenta ai bisogni delle persone deve garantire collegamenti adeguati in tutti i quartieri, comprese le aree più distanti dal centro e quelle in cui vivono persone che hanno maggiormente bisogno del trasporto pubblico.

Ci aspettiamo che l’amministrazione accolga la proposta e si impegni a individuare una soluzione concreta. Perché una città più equa si costruisce anche così: garantendo a tutti le stesse opportunità di muoversi e di vivere pienamente la comunità.”