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Chiavari, la minoranza chiede chiarimenti sul progetto per la Fara

Chiavari, la minoranza chiede chiarimenti sul progetto per la Fara
Politica Chiavari - Lavagna, 20 Agosto 2018 ore 10:11

I tre consiglieri comunali di Noi di Chiavari, Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi chiedono chiarimenti all’amministrazione comunale sul progetto della colonia Fara.

“Come mai il sindaco non è stato in grado di argomentare in Consiglio Comunale? – si chiedono Levaggi, Colombo e Garibaldi – Eppure l’Urbanistica è una sua competenza. Forse non ne è stato in grado, data l’assenza del suo plenipotenziario avvocato Segalerba, che su ogni questione continua a comportarsi come il vero sindaco di Chiavari? Per quanto Di Capua continuerà a fare il Don Abbondio, cosa che ormai tutti hanno capito? I cittadini hanno votato Di Capua, non Segalerba. E allora abbia il coraggio delle sue azioni, senza aspettare di essere né imbeccato, né imboccato”.

L’ombra del conflitto d’interessi su Segalerba

Levaggi, Colombo e Garibaldi ricordano “come Segalerba fosse l’avvocato di Fara Srl ai tempi dell’amministrazione Levaggi e come avesse rifiutato l’incarico di consigliere comunale di minoranza proprio in virtù di questa posizione, che lo avrebbe posto in conflitto d’interesse. Ora, Di Capua vince le elezioni, Segalerba diventa presidente del consiglio comunale e il conflitto sparisce? E’ vero che nel frattempo ha lasciato l’incarico legale, ma poi, guarda caso, spunta una variante al progetto della Fara che fa risparmiare al privato ben due milioni di euro. Chi c’è dietro questa variante? Chi è andato in Regione a definirla? Perché è stato fatto questo accordo con il privato? Perché accusano la precedente amministrazione di ‘Colonia Fara svenduta’ e poi fanno passare una modifica che impoverisce fortemente il progetto iniziale e la sua attrattività? E, soprattutto, perché una questione così importante non è passata per il Consiglio Comunale? E neppure per una Commissione? In maggioranza ne erano tutti informati? I consiglieri Canepa e Giardini, paladini della trasparenza, lo sapevano? Cosa ne pensano? Secondo loro sono state rispettate le procedure?”.