Un duro attacco, quello del consigliere di opposizione a Chiavari e capogruppo di Chiavari con te, Nicola Orecchia, nei confronti dell’assessore e vicesindaco Michela Canepa. L’accusa è quella di aver assegnato quattro alloggi comunali di corso Lima, senza regolare bando di gara, utilizzando impropriamente l’Agenzia Sociale per la Casa.
Il consigliere Orecchia all’attacco dell’assessore Canepa
La dichiarazione del consigliere
“Tempo fa, vista l’inerzia della Giunta, in ottica collaborativa e richiamandomi all’esperienza positiva maturata quando ero assessore ai Servizi Sociali, avevo proposto di rilanciare l’Agenzia Sociale per la Casa: uno strumento regionale innovativo, per convincere i privati ad affittare i propri appartamenti sfitti, a canone concordato, a fronte di concrete garanzie a tutela del pagamento del canone.
Inizialmente la risposta fu negativa, ma in un secondo momento l’assessore sembrava aver capito che sarebbe stato utile seguire i miei consigli.
Purtroppo, però, la sta applicando in modo errato, snaturandone completamente la funzione e dimostrando di non distinguere correttamente tra strumenti diversi e, soprattutto, tra destinatari diversi, finendo per fare confusione e dare fumo negli occhi ai cittadini.” – così il consigliere Orecchia“L’Agenzia Sociale per la Casa, infatti, non è uno strumento di edilizia residenziale pubblica (ERP), tantomeno per assegnare le case comunali. Nasce per dare risposta a una fascia ben precisa di cittadini: quelli che hanno redditi superiori ai limiti per accedere all’edilizia sociale, ma che allo stesso tempo non riescono a trovare casa sul mercato privato a causa dei canoni elevati. È la cosiddetta “fascia grigia”,
composta da lavoratori e famiglie con reddito certo, solvibili, ma esclusi sia dal mercato libero sia dalle graduatorie ERP.Gli alloggi di proprietà comunale, invece, hanno una funzione diversa e fondamentale: devono essere destinati prioritariamente a chi ha redditi più bassi, a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità economica e sociale, attraverso procedure pubbliche, trasparenti e regolate da bandi e graduatorie.
Il Protocollo d’intesa dell’Agenzia Sciale per la Casa, adottato da ARTE e sottoscritto dai Comuni del Tigullio, tra cui Chiavari, lo dice chiaramente: l’obiettivo è mettere in contatto chi cerca casa con i proprietari privati, non gestire alloggi pubblici.
“Invece l’Assessore Canepa cosa fa? Con la delibera di Giunta n. 343 del 18 dicembre 2025 ha proposto di utilizzare l’Agenzia Sociale per la Casa per la locazione di quattro alloggi di edilizia residenziale sociale di proprietà comunale. Si tratta di una scelta profondamente sbagliata.
È sbagliata perché sottrae alloggi pubblici a chi ne ha maggiore bisogno, destinandoli a una fascia di utenza che potrebbe, invece, trovare risposta attraverso il coinvolgimento dei privati. È sbagliata perché non aumenta l’offerta abitativa complessiva, limitandosi ad utilizzare il patrimonio pubblico esistente, senza incrementarlo con immobili privati. Ed è sbagliata perché elude le normali procedure di evidenza pubblica, rendendo poco chiari i criteri di scelta dei conduttori e aprendo la strada a trattamenti potenzialmente di favore e discriminatori.”
Per questi motivi ho presentato un’interpellanza per chiedere all’assessore se intenda proseguire su questa linea sbagliata oppure se non ritenga doveroso rispettare il Protocollo dalla stessa adottato, lavorando seriamente sul coinvolgimento dei proprietari privati e destinando gli alloggi pubblici a chi ha redditi inferiori, tramite bandi chiari, pubblici e trasparenti.
Le politiche abitative richiedono chiarezza, coerenza e rispetto delle regole. A Chiavari, purtroppo, oggi mancano tutte e tre.”- conclude