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Chiavari, via libera agli “usi temporanei”: sì della maggioranza, opposizioni critiche

Delibera per il riutilizzo di spazi pubblici e privati, ma Grillo (Impegno Comune) e Calcagno (Vola Chiavari) contestano l’assenza di criteri chiari e l’ampia discrezionalità della Giunta

Chiavari, via libera agli “usi temporanei”: sì della maggioranza, opposizioni critiche

Via libera del Consiglio comunale di Chiavari alla delibera sugli “usi temporanei” di immobili e aree, approvata con i soli voti della maggioranza: un provvedimento che punta al recupero degli spazi inutilizzati ma che solleva interrogativi sui criteri e sui margini di discrezionalità nelle future autorizzazioni. L’intervento di Davide Grillo di Impegno Comune e Alessandro Calcagno di Vola Chiavari:

“Il Consiglio comunale di Chiavari ha approvato la delibera sugli “usi temporanei” degli immobili e delle aree, con il voto della sola maggioranza.
Si tratta di un provvedimento che consente di utilizzare spazi pubblici e privati anche in modo diverso da quanto previsto dal Piano Urbanistico, purché in forma temporanea.

La delibera ha il dichiarato e lodevole obiettivo di recuperare spazi inutilizzati, ma non solo, e una finalità condivisibile se tutto ciò avvenisse sulla base di criteri e indirizzi (così recita il settimo comma della norma di legge) che il Consiglio Comunale avrebbe dovuto individuare.
E proprio su questo punto nascono i dubbi.

Sarà la Giunta comunale a decidere caso per caso, con margini molto ampi e criteri poco definiti.

In parole semplici: con ogni probabilità si potranno autorizzare usi e attività oggi non consentiti sulla base di future valutazioni rimesse alla discrezionalità della Giunta comunale che potrà concedere l’utilizzo di un’area privata o pubblica in via “temporanea” senza dover sottostare a precisi criteri e indirizzi che impongano limiti chiari, con il rischio che soluzioni nate come provvisorie diventino, nei fatti, semi-permanenti.

La nostra preoccupazione sorge dal fatto che la possibilità di autorizzare temporaneamente (ma non si sa il limite) un diverso uso di un immobile o uno spazio, anche privato, in deroga alle norme urbanistiche non riguarda solo aree degradate, ma anche spazi che non presentano particolari criticità, con il concreto rischio di veder trasformato questo utile strumento, pensato per l’eccezionalità di recupero, in un mezzo ordinario di gestione del territorio, in deroga alla normativa.

Per queste ragioni, nelle prossime settimane avvieremo tutte le verifiche necessarie per comprendere se l’atto approvato sia pienamente legittimo e conforme ai principi di trasparenza e imparzialità amministrativa.

Chiavari ha bisogno di sviluppo, ma all’interno di regole chiare, uguali per tutti e soprattutto verificabili.
Su questo saremo vigili”.