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Chiusura della centrale 118, Muzio chiede di fare chiarezza

Il consigliere regionale vuole conoscere le ragioni specifiche della possibile chiusura della centrale

Chiusura della centrale 118, Muzio chiede di fare chiarezza
Politica 07 Dicembre 2022 ore 15:32

“Nella giornata odierna depositerò un’Interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarezza sul futuro della centrale 118 del Tigullio, ubicata presso il polo ospedaliero di Lavagna. Chiedo in particolare: di conoscere quali siano le ragioni specifiche sottese alla possibile chiusura della centrale; se, a normativa nazionale vigente, vi siano margini di azione per poter mantenere attivo il presidio; quali potrebbero essere gli effetti e le conseguenze reali sul servizio in caso di accorpamento con la centrale 118 di Genova”. E’ quanto dichiara, in una nota, il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Sanità.

In attesa di risposte

“Credo che dalla risposta a queste domande – prosegue Muzio – possano emergere elementi utili per una valutazione complessiva sulla questione. Quella che in ogni caso va preservata è la qualità del servizio ai cittadini, la capacità di risposta all’utenza e l’adeguatezza ai bisogni di un territorio, quello del Tigullio e del suo entroterra, molto articolato e complesso a motivo della sua particolare conformazione orografica: non siamo in Pianura Padana e credo che di ciò occorra tenere conto”.

“Per quanto mi riguarda, garantisco sin da ora il mio impegno, anche in sede di discussione del prossimo Piano sociosanitario regionale, per fare sì che ai cittadini del Tigullio sia garantito un efficiente, puntuale ed efficace servizio di gestione dell’emergenza sanitaria”, sottolinea ancora il capogruppo di Forza Italia, che conclude: “Colgo l’occasione per rinnovare il mio apprezzamento per il lavoro, l’impegno, la professionalità e la dedizione del personale del 118 Tigullio Soccorso, che anche in questi anni di pandemia ha dimostrato tutto il suo valore: agli operatori va la gratitudine delle nostre comunità”.

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