Il cimitero di Recco cade a pezzi

La denuncia del cittadino Gianni Carangelo

Il cimitero di Recco cade a pezzi
12 Novembre 2017 ore 15:29

Riflettori puntati nelle ultime settimane sul cimitero centrale grazie a un reportage fotografico pubblicato su Facebook da Gianni Carangelo, cittadino recchese sempre pronto a porre all’attenzione di chi di dovere situazioni di degrado da contrastare per mantenere il decoro della città.

Carangelo: il cimitero ha diversi problemi. Per il Comune c’è una situazione di pulizia e decoro

«Lo scorso 8 ottobre ho pubblicato sulla mia pagina Facebook una trentina di foto che dimostrano la presenza di alcuni problemi in zona – spiega Carangelo -. Occorrerebbero degli interventi riparatori o, come dice qualcuno, qualche “tappullo”».

Il caso è finito non solo sui social network ma anche sulla stampa locale e mercoledì 1° novembre il Comune ha fatto alcune precisazioni: in un comunicato emesso appositamente per parlare del tema in questione, l’amministrazione precisa che «non esistono loculi in costruzione e di conseguenza non vi sono cantieri aperti e poi abbandonati, con transenne, sacchi di sabbia e cemento o altro lasciati alla bell’e meglio», «vi è una situazione di sostanziale pulizia e decoro», «non esiste al protocollo del Comune né una petizione di protesta né una proposta di volontariato per la manutenzione del cimitero ancora in attesa di risposta», «per quanto riguarda l’ascensore non si registra alcun guasto da almeno un anno e mezzo» e «ad oggi non vi sono risorse per portarlo fino al secondo piano» e, infine, rispetto all’assenza di un marciapiede che colleghi il centro al cimitero «non vi è alcun rimpallo di responsabilità ma una situazione di assoluta chiarezza: la strada non è di competenza comunale, è di proprietà dell’Anas alla quale spetta la valutazione sulla possibilità di realizzare il marciapiede, la sua progettazione, il finanziamento dell’opera e l’esecuzione dei lavori».

«Sono tornato a visitare il cimitero domenica scorsa – controbatte Carangelo – e nulla è cambiato dall’ultima volta. Ho fatto altre foto: i problemi ci sono, bisogna risolverli».

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